Libri di Stefania Achella
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Studi jaspersiani. Rivista annuale della società italiana Karl Jaspers. Vol. 2: Psicopatologia generale Achella Stefania Donise Anna Wagner Steffen - Orthotes, 2014
Nel 2013 si sono svolte numerose manifestazioni per celebrare il centenario della prima edizione della Psicopatologia generale di Karl Jaspers. Anche la Società Italiana Karl Jaspers ha organizzato, insieme alle Università di Chieti-Pescara, Firenze, Messina, Napoli Federico II e Roma Tor Vergata, convegni dedicati a questa ricorrenza. Il successo di tali eventi e l'interesse che essi hanno suscitato in ambito sia psichiatrico e psicologico, sia filosofico dimostrano la rilevanza che le riflessioni jaspersiane sulla malattia mentale e la scienza psicopatologica continuano ad avere nella discussione contemporanea. Per questo motivo anche la rivista di «Studi jaspersiani» ha deciso di dedicare il numero del 2014 a quest'opera. Il pensiero di Karl Jaspers, in questa opera più che in ogni altra, rappresenta un appassionato e appassionante monito a non dimenticare la soggettività che si cela in ogni malato mentale ed un invito affinché psicologi, psichiatri e filosofi, superando le barriere disciplinari, mantengano una comunicazione costante. Proprio nello spirito di questo invito jaspersiano abbiamo perciò chiamato a discutere filosofi, psichiatri, psicologi e storici della medicina, nell'intento di ricostruire nel modo più compiuto possibile la ricchezza di scenario e di implicazioni che quest'opera portava e porta con sé.
Rimanere in cammino. Karl Jaspers e la «crisi» della filosofia Achella Stefania - Guida, 2012 - Soggettività, Etica E Psicologia
Accanto a Dilthey, Rickert, Weber e Simmel, Jaspers merita un posto di rilievo nel dibattito che alla fine dell'Ottocento si sviluppa intorno allo statuto delle scienze dell'uomo. L'originalità del suo discorso epistemologico, a partire dal concetto di esistenza, gli consente di superare lo steccato che separa "normalità" e "anormalità". Cassa di risonanza della "normalità", la patologia mentale rappresenta per Jaspers un'amplificazione della complessità dell'umano, rivelando i limiti della possibilità di comprendere e spiegare l'uomo in tutte le sue manifestazioni. Dinanzi all'avanzare delle scienze della natura, la preoccupazione jaspersiana per il destino della filosofia significa cercare di coniugare le ricerche mediche con le intuizioni della ragione pensante, l'aspirazione a un sapere certo e delimitato con la natura incerta e indefinita dell'uomo, opponendosi alla "tentazione di porlo su un unico denominatore".