Libri di Alfredo Agustoni
Bibliografia di Alfredo Agustoni: tutti i libri in vendita online con argomento Societa
Aspetti del mutamento sociale contemporaneo Agustoni Alfredo - Aracne, 2008 -
Con la comparsa dell'homo sapiens, ci troviamo di fronte ad un ininterrotto complesso di mutamenti che prescindono del tutto dall'evoluzione biologica. Essi possono essere, pertanto, riferiti ad una sfera autonoma, la cultura. Assistiamo cioè, in qualche modo, alla genesi di una "seconda natura". Quest'ultima, che ha un ruolo di primo ordine nella creazione di un equilibrio ecologico tra i differenti gruppi umani e i contesti al cui interno sono inseriti, è soggetta a continui cambiamenti. Eppure, la consapevolezza della relatività delle forme culturali e delle istituzioni sociali è un fenomeno relativamente recente. Esso si collega, in buona parte, al traumatico incontro con i "nuovi mondi", seguito alle scoperte geografiche della prima modernità e all'accelerazione del mutamento sociale caratteristica del mondo moderno. Il mutamento sociale e culturale è il tema che accomuna i saggi, per quanto eterogenei, di questo volume.
Società urbane e convivenza interetnica. Vita quotidiana e rappresentazioni degli immigrati in un quartiere di Milano Agustoni Alfredo Alietti Alfredo - Franco Angeli, 2016 - Sociologia
Il problematico rapporto degli stranieri con i territori del loro insediamento, oggetto del presente volume, si affaccia sovente alla ribalta mediatica. Questo accade, generalmente, in concomitanza con episodi locali di protesta o con fatti di cronaca nera, che la "grancassa mediatica" non evita di enfatizzare. Seguendo il metodo del "caso studio", gli autori si concentrano su di una individualità "storico-geografica" e prendono in esame peculiarità e dinamiche di una delle zone di Milano maggiormente coinvolte dalla presenza di migranti. In un contesto di questo genere la presenza immigrata svolge un ruolo di rilievo nelle dinamiche sociali ed economiche che interessano il territorio: essa si qualifica, anzitutto, in virtù del proprio carattere "eccessivo", quantomeno agli occhi dei locali. Questo carattere "eccessivo" contribuisce al vissuto "autoctono" di un'invasione dei propri spazi di vita. Il sentimento d'invasione è simultaneamente riferito, in maniera quasi paradossale, ai segnali visibili della marginalità e, insieme, ai segnali visibili dell'integrazione. Lo straniero è tale in quanto estraneo al nostro senso comune, a quel rassicurante ordine quotidiano sul quale si fondano le abitudini e le aspettative reciproche. Pur a fronte di tali difficoltà nella convivenza interetnica a livello locale, si intravedono i segnali di relazioni emergenti che si qualificano come forme di cosmopolitismo nel quotidiano.