Libri di Alessandro Alfieri
Bibliografia di Alessandro Alfieri: tutti i libri in vendita online con argomento Estetica
Prossime uscite su ESTETICA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254723302 Saggio sul gusto
- 9791222333953 Ágalma. Vol. 51
- 9788877261007 L'alienazione artistica
- 9788867030743 Bel gioco
Che cos'è la video-estetica Alfieri Alessandro - Carocci, 2019 - Le Bussole
Che ruolo gioca il video nella contemporaneità? Quali sono, oggi, le sue declinazioni commerciali e le sue ambizioni artistiche? Qual è la natura dell'immagine elettronica e quali le strategie che il video commerciale adotta per sedurre il fruitore? Che senso assumono nel nuovo orizzonte video- estetico la storia, il kitsch, il post-human, l'errore e il valore veritativo dell'immagine? Attraverso l'analisi estetica di generi e autori del panorama videografico, il volume ricostruisce i percorsi che la videomusica ha intrapreso negli ultimi decenni, diventando l'ambito applicativo privilegiato della sperimentazione videoartistica e dimostrando come la cultura di massa, nella contemporaneità, sia stata in grado di rilanciare e trasporre in ambito commerciale strategie visive, categorie ed elementi sorti nelle avanguardie.
Dal simulacro alla storia. Estetica ed etica in Quentin Tarantino Alfieri Alessandro - Petite Plaisance, 2018 -
Attraverso strumenti filosofici di interpretazione, il presente saggio indaga le ragioni del successo del cinema di Quentin Tarantino, concentrandosi sulla complessità teorica che categorie come quelle di simulacro, violenza, citazione e vendetta, assumono nel suo immaginario e nell'odierna produzione massmediale. Partendo da un'analisi attenta e puntuale di alcuni episodi significativi del cinema commerciale degli ultimi anni, per arrivare a considerazioni generali relative al ruolo e al valore che il cinema assume nella nostra epoca, Alessandro Alfieri propone un'analisi estetico-filosofica accurata di alcune delle più celebri pellicole del regista americano. "Kill Bill", "Death Proof", "Inglourious Basterds" e "Django Unchained" mettono in scena infatti il passaggio da un'estetica simulacrale all'irruzione della storia nella narrazione, ovvero l'approdo a una dimensione morale e critica in grado di liberare il regista dall'idea diffusa di essere solamente un cavaliere della postmodernità.