Libri di Giovanni Arrighi
Bibliografia di Giovanni Arrighi: tutti i libri in vendita online con argomento Cap
Una nuova crisi generale. Marx, il marxismo e il passaggio al lungo XX secolo Arrighi Giovanni - Asterios, 2020 - Piccola Bibliothiki
La ricerca di Giovanni Arrighi, finalizzata a individuare le prospettive della fine del capitalismo, è stata preceduta da quasi due decenni di attività per esplorare le possibilità della costruzione del socialismo. Mentre sono noti a livello internazionale i suoi libri "Il lungo XX secolo" (1994) e "Adam Smith a Pechino" (2007), scarsa attenzione hanno ricevuto una serie di articoli pubblicati negli anni '70 e '80 del '900, che sviluppano tesi sostenute nel lavoro La nuova crisi generale apparso nel 1972 in quattro puntate su Rassegna Comunista, mensile teorico-politico del Gruppo Gramsci. Si tratta di interpretazioni del rapporto antagonistico tra capitale e lavoro, critiche sia delle posizioni delle organizzazioni del movimento operaio sia dei movimenti di classe, che si radicano nella lettura di Marx. Le crisi economiche generali vanno analizzate rispetto al movimento del tasso di sfruttamento del lavoro: se si alza troppo vengono stimolati solo temporaneamente investimenti e competitività, finendo col far diminuire il tasso medio di profitto; se si abbassa troppo, viene aumentata la produzione di plusvalore, che però incontra difficoltà nella sua realizzazione. Lo sfruttamento viene analizzato nella sua duplice determinazione, della massa salariale necessaria alla riproduzione della forza lavoro, e della massa di plusvalore prodotto dal lavoro vivo da essa erogato; su un versante si esprime la capacità contrattuale del lavoro, sull'altro la sua forza strutturale. Il concetto di forza strutturale, che emerge nella fabbrica fordista ma è storicamente connesso alla centralizzazione e concentrazione del capitale, viene considerato come elemento per orientare il marxismo verso prospettive socialiste. Il saggio di Giovanni Arrighi su "La nuova crisi generale" viene qui pubblicato nella sua interezza, con una postfazione di Giordano Sivini, che riguarda i lavori in cui Arrighi sviluppa l'analisi storica della forza strutturale del lavoro.
Il capitalismo in un contesto ostile. Faide, lotta di classe, migrazioni nella Calabria tra Otto e Novecento Arrighi Giovanni Piselli Fortunata - Donzelli, 2017 - Saggine
Come nasce il capitalismo in un contesto nel quale le relazioni economiche prevalenti sono orientate in tutt'altra direzione? E come è accaduto che aree periferiche dello sviluppo siano entrate nella sfera di influenza del capitalismo mantenendo tuttavia, almeno per una lunga fase, caratteristiche profondamente diverse da quelle che il «modello originario» avrebbe prescritto? Gli interrogativi sottesi a questo saggio - scritto negli anni ottanta a quattro mani e direttamente in lingua inglese da due tra i più significativi studiosi della sociologia storica contemporanea, e pubblicato ora in traduzione italiana - sono davvero di grande respiro storico, al punto da avere rappresentato, nella letteratura sul capitalismo, uno degli apporti più originali. Per affrontare storicamente la questione, Arrighi e Piselli sceglievano come terreno della loro ricerca sul campo la crisi del modello economico produttivo del latifondo calabrese dell'Ottocento. Quella dissoluzione diede in effetti origine - è l'argomento sviluppato con grande forza e suggestione dagli autori - non a un univoco modello, ma a ben tre diversi esiti distinti, che hanno poi caratterizzato la società calabrese nei decenni successivi: quello del Crotonese, più vicino all'esito dell'impresa capitalistica e del lavoro salariato; quello del Cosentino, sviluppatosi nella direzione della piccola proprietà contadina, a metà tra autoconsumo e mercato; e quello della Piana di Gioia Tauro, caratterizzato dalla crescita di aziende capitalistiche medio-piccole, in grado di difendersi dalla concorrenza esterna anche attraverso l'esercizio di poteri criminali. Lo studio del caso calabrese diviene, in questo magistrale saggio di sociologia storica, un esempio di analisi dei contesti che consente di leggere le differenze dello sviluppo, senza presentarle come inspiegabili «anomalie».
Capitalismo e (dis)ordine mondiale Arrighi Giovanni - Manifestolibri, 2010 - Incisioni
Non c'è solo la previsione della crisi finanziaria mondiale del 2008 in questo libro, c'è la spiegazione dei rapporti tra produzione e finanza, e tra sviluppo del capitalismo ed egemonie globali. I più importanti saggi di Giovanni Arrighi - qui tradotti per i lettori italiani - affrontano l'economia globale e le disuguaglianze mondiali, analizzano il declino dell'egemonia degli Stati Uniti e l'ascesa della Cina e dell'Asia orientale, esplorano le dinamiche dei movimenti globali. Un libro necessario per chi si interroga sulla crisi attuale, chi vuole conoscere il sistema internazionale, chi vuole capire come funziona il capitalismo e come potrebbe cambiare.