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Giuseppe Baretti scrittore europeo Di Benedetto A. (Cur.) Mattioda E. (Cur.) - Il Mulino, 2022 - Percorsi
La notorietà di Giuseppe Baretti (Torino, 1719 - Londra, 1789) è ancora legata alla «Frusta letteraria», la rivista nella quale - grazie all'invenzione di quel mirabile personaggio che è Aristarco Scannabue - riuscì a unire il modello addisoniano dello «Spectator» a giudizi e polemiche sulla letteratura italiana che fecero scandalo. Ma Baretti fu molto di più: scrittore trilingue, si occupò di letteratura spagnola, francese, inglese. La sua lunga residenza in Inghilterra lo portò a entrare in contatto con Samuel Johnson e il suo gruppo e a produrre alcuni influenti dizionari inglese-italiano e spagnolo-inglese, oltre che a produrre antologie di testi per i lettori colti inglesi che volevano apprendere l'italiano. La sua vena polemica gli fece intraprendere operazioni editoriali contro Voltaire, contro l'editore del Don Quijote e numerosi altri autori. Una delle sue opere di maggior impegno fu «An Account of the Manners and Customs of Italy» nel quale - ancora a partire da una polemica verso i viaggiatori inglesi in Italia - cercava di sfruttare la lontananza e il suo «sguardo estraneo» per definire caratteri e specificità della cultura italiana (e anche in questo caso non risparmiò le critiche, soprattutto al Piemonte, definizione geografica e culturale che non sentiva propria e dalla quale aveva preso le distanze). La sua versatilità culturale si espresse nei generi più in voga nel Settecento: il giornale, la relazione di viaggio, i libretti per musica, l'epistolografia, il saggio. Generi che spesso richiedevano una sintassi più agile e moderna, che tuttavia Baretti sostanziava di una ricerca lessicale di stampo classicista. E proprio questa ricerca linguistica, unita all'inventiva vena polemica, ne fanno ancora uno dei più estrosi prosatori italiani.
Il mestiere della metafora. Giuseppe Baretti intellettuale e scrittore Anglani Bartolo - Mucchi Editore, 1997 - Studi-Documenti Centro Naz. Studi Alfier.
Il mestiere della metafora. Giuseppe Baretti intellettuale e scrittore - Mucchi Editore
Baretti's England. Figure e momenti del Settecento anglo-italiano Bianco E. (Cur.) Vicentini A. (Cur.) - Firenze University Press, 2024 - Biblioteca Di Storia
I numerosi convegni e le diverse iniziative legate al recente centenario hanno restituito al piemontese Giuseppe Baretti (1719-1789) un ruolo di rilievo nella formazione della coscienza europea settecentesca, fissandolo come figura decisiva nel rapporto tra l'Italia dei Lumi e l'Inghilterra di Johnson e di Boswell. I saggi raccolti in questo volume prendono in esame vari aspetti della sua personalità e della sua opera, privilegiandone appunto la presenza nel contesto storico-culturale inglese. L'attenzione rivolta alla dimensione transnazionale del suo impegno letterario e civile si traduce qui in spunti spesso nuovi o comunque originali, gettando luce sull'importanza della rete di esuli italiani con cui Baretti stabilì stretti contatti a Londra e sui dibattiti che lo videro protagonista dello scenario intellettuale europeo. Le polemiche della Frusta Letteraria, il processo per omicidio, la febbrile attività di critico e polemista, l'interpretazione che offrì della sua opera Mario Manlio Rossi, il Dictionary of the English and Italian Languages, si proiettano così sullo sfondo di quel formidabile laboratorio di cultura che è stata la Londra di Johnson, di Boswell e di Hogarth.