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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Colli Giorgio
L'aurora inapparente. «Upanishad», Bruno e Böhme nella metafisica giovanile di Giorgio Colli Boi Ludovica - Orthotes, 2024 - Rendere Visibile
La filosofia di Giorgio Colli si sviluppa nel profondo dialogo con il misticismo. Quest'ultimo permette di significare l'altrove della ragione moderna, il cui problema è per Colli la perdita del nesso con ciò che la origina. La concezione di un logos sostanziale, infatti, ha oscurato il rapporto tra logico e prelogico, che Colli intende come espressione, ricorrendo, cioè, all'ipotesi di un elemento immediato che precede la ragione e nel quale essa culmina e rifluisce. Nel misticismo il logos torna a essere espressione, in quanto l'unico modo in cui può darsi è come segno di un'esperienza. Questo libro intende ricostruire i punti di contatto storici e tematici tra la genesi della filosofia dell'espressione e alcuni capisaldi del misticismo filosofico occidentale e orientale: l'esperienza della non-dualità di individuo e cosmo nell'antichissima dottrina indiana è posta in continuità con gli insegnamenti dei primi pensatori greci, per i quali l'intuizione è sovraordinata all'orizzonte discorsivo. Il dio desiderante di Böhme, il personaggio del furioso eroico che anima le pagine di Bruno, sono figure che tentano di saldare la cesura tra pensare ed essere. A ciò guarda Colli per restituire al logos la memoria del prelogico e per interpretare le nostre vite individuali come espressione dell'Uno-tutto.
Trame nascoste. Studi su Giorgio Colli Tafuri C. (Cur.) Beronio D. (Cur.) - Akropolis Libri, 2018 - Studi
Considerare con la dovuta serietà l'opera di Giorgio Colli, entrare cioè nelle trame del suo pensiero, seguire lo stile della sua scrittura, affrontare gli imponenti progetti editoriali, significa accettare un confronto durissimo con il nostro presente. E la durezza di questo confronto è data innanzitutto dal rifiuto categorico di Colli di scendere a compromessi con tutto ciò che nella società e nell'umanità contemporanee, attuali, ci impone di abdicare al senso critico, e talvolta al senso del ridicolo, per appartenere ad una comunità sempre più al riparo dai pericoli e in spasmodica ricerca di sicurezze. La decisione di rinunciare ai compromessi ha un prezzo sempre alto, se la rinuncia è reale. Perché non sono solo in gioco questioni squisitamente intellettuali, cattedre universitarie e interessi più o meno personali, in gioco ci sono le nostre certezze, la capacità di riconsiderare il peso del nostro impegno, la possibilità di immaginarci oltre noi stessi.