Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Iotti Nilde
Nilde Iotti e il PCI. Due centenari, una storia. 1920-2022. 1921-2021 Bottari A. (Cur.) Calabrò V. (Cur.) Novarese D. (Cur.) - Donzelli, 2022 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Nella consapevolezza che l'itinerario politico e istituzionale di Nilde Iotti non possa essere correttamente letto al di fuori della lunga e non sempre lineare storia del Pci, il volume, che prende spunto dalla coincidenza dei centenari della nascita della deputata emiliana e del Partito comunista d'Italia, ne ripercorre le tappe più significative. I cento anni trascorsi dalla scissione di Livorno fanno da sfondo alla storia di alcune militanti, a partire da Nilde Iotti, e al loro spesso travagliato rapporto con un partito assai mutato nel tempo ma che alle sue radici rimaneva, almeno teoricamente, ancorato. Si è voluto, pertanto, ripercorrere un pezzo della storia politico-istituzionale italiana, ricostruendo, insieme a quelli di Iotti, l'impegno e la carriera politica delle «altre» all'interno del Pci, talvolta anche «contro» e «nonostante» il partito, in particolare durante gli anni settanta e ottanta che videro, insieme all'emergere di nuove generazioni di «compagne», il raggiungimento di tanti importanti obiettivi sull'accidentato percorso dell'emancipazione femminile nel nostro paese.
Il Migliore e la Dama Rossa. L'Italia di Palmiro Togliatti e Nilde Jotti (1946-1964) Barbero Sergio - Graphot, 2001 - Storia E Storie
Il Migliore e la Dama Rossa. L'Italia di Palmiro Togliatti e Nilde Jotti (1946-1964) - Graphot
Costituzione e democrazia. La lezione di tre madri della Repubblica. Tina Anselmi, Nilde Iotti, Lina Merlin Brancaccio Leonardo - Ecra, 2026 - Biblioteca
"Fate che il volto di questa Repubblica sia un volto umano". Il 26 giugno 1946 Giuseppe Saragat, Presidente dell'Assemblea Costituente, rivolge un così profondo e impegnativo invito. Il contesto politico dell'epoca è ben noto: la forte polarizzazione tra universi ideologici assai distanti si combina con il desiderio di dare all'Italia un nuovo assetto istituzionale. Saragat ricorda che la democrazia è soprattutto un problema di rapporti umani, poiché specifica che, laddove esistono, esiste la democrazia, mentre dove non esistono, quest'ultima "non è che la maschera di una nuova tirannide". A ottant'anni da quella seduta, possiamo dire che l'invito a costruire una Repubblica dal volto umano è stato ampiamente accolto, grazie soprattutto all'attività di protagoniste come Tina Anselmi, Nilde Iotti e Lina Merlin. Il loro impegno civile ha contribuito a forgiare la nostra democrazia ed è dunque davvero lodevole lo sforzo di Leonardo Brancaccio nel ricordarne la passione e la tenacia. Dalla Prefazione di Elena Beccalli