Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Pirandello Fausto
Fausto Pirandello. I nudi. Catalogo della mostra (Venezia, 3 luglio- 27 novembre 2011). Ediz. illustrata Sgarbi V. (Cur.) - Silvana, 2011 - Cataloghi Di Mostre
Il volume presenta ai lettori una selezione di opere di Fausto Pirandello (Roma, 1899-1975) - figlio del noto drammaturgo Luigi - dedicate a un tema che l'artista ha coltivato in tutta la sua produzione pittorica: i nudi femminili. Dopo un primo approccio alla scultura, Fausto - figura sensibile e tormentata nel panorama artistico del Novecento italiano - si è dedicato alla pittura, frequentando l'Accademia libera di Nudo e l'atelier di Felice Carena. Le opere qui raccolte ripercorrono l'interesse dell'artista per il tema del nudo femminile in posa a cominciare dagli anni venti e trenta - in tele che tradiscono l'entusiasmo provato di fronte ai capolavori di Cézanne, Picasso, Braque e Matisse ammirati a Parigi -, fino alle opere degli anni quaranta e cinquanta, quando Pirandello, partecipando alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma, si era ormai affermato nel panorama artistico nazionale. Risale a quest'ultimo periodo la maggior parte delle tele qui documentate, in cui troneggiano prorompenti corpi femminili nudi, incombenti e pesanti, che nell'aderire al dato reale incarnano il tormento del pensiero e della psiche umana. Il volume accoglie i saggi di Vittorio Sgarbi e Antonio D'Amico, ed è completato dalle schede storico-artistiche di tutte le opere.
Fausto Pirandello. Il tempo della guerra (1939-1945). Catalogo della mostra (Agrigento, 24 novembre 2013-25 febbraio 2014). Ediz. illustrata D'amico F. (Cur.) Bonani P. (Cur.) - Silvana, 2013 - Cataloghi Di Mostre
Il volume intende documentare per la prima volta in modo puntuale uno dei momenti più rilevanti della ricerca di Fausto Pirandello (1899-1975), che coincide con la seconda guerra mondiale. A documentare questa stagione, che si apre all'indomani della morte del padre, avvenuta nel 1936, sono circa sessanta opere fra dipinti e opere su carta (sanguigne, pastelli, acquarelli), molte delle quali inedite. Questi anni vedono l'artista dedito a un'operosità densa e spesso segnata dal dolore, con opere caratterizzate dal senso d'un oscuro dolore e da una intensa drammaticità, che si pone in sintonia con le punte più avanzate della coeva ricerca romana.
Fausto Pirandello. Opere dal 1923 al 1973. Ediz. bilingue Benzi Fabio Leone Francesco Mattiti Flavia - Manfredi Edizioni, 2016 -
Pirandello ebbe la sua prima educazione artistica nell'allenamento ad uno sguardo oggettivo e crudo, a un segno di realtà insistita e forzata, di lucidità quasi chirurgica nell'indagare gli aspetti anche scarni e brutali della figura umana, tipico di quella tendenza tedesca. In questa scelta forse atipica, comunque rara per l'Italia del tempo certamente ritroviamo un'indicazione del padre, il grande drammaturgo Luigi, nei confronti del giovane figlio: infatti, come è noto, egli ebbe una lunga e determinante fase di studio giovanile di stampo mitteleuropeo, laureandosi a Bonn, e l'indirizzo di Fausto fu certamente determinato dalle sue simpatie e preferenze culturali. Subito dopo Pirandello segue la scuola di pittura di Felice Carena e dalla sua inquieta ricerca, Pirandello assume un senso di plasticità cromatica solida ma non priva di complicazioni intellettuali. Pirandello dipinge allora soggetti contadini e pastorali, arcaizzanti, sul modello del maestro, ma subito vi infonde una carnalità realistica e "sgradevole", contorta e sofferta, che lo proietta ancora giovanissimo in una dimensione autonoma, quasi un inquietante precursore di Lucian Freud. [...]"