Libri di Luca Baccelli

Bibliografia di Luca Baccelli: tutti i libri in vendita online con argomento Diritti

I diritti dei popoli. Universalismo e differenze culturali libro
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LIBRO   9788842091158

I diritti dei popoli. Universalismo e differenze culturali Baccelli Luca   -  Laterza, 2009  -  Libri Del Tempo

Di diritti umani parlano testi costituzionali e dichiarazioni universali, Ong e organizzazioni finanziarie transnazionali, neoconservatori, liberali e no-global. Ci si riferisce ai diritti umani per legittimare sia le guerre umanitarie e l'imposizione delle politiche economiche, sia le lotte contro il neoliberismo. Ma cosa significa che i diritti umani sono "diritti", e cosa significa che sono "umani"? Davvero in tutto il mondo uomini e donne fanno riferimento agli stessi principi? Ne condividono il significato, vi attribuiscono lo stesso valore, li interpretano allo stesso modo? In che rapporto stanno i diritti collettivi e quelli degli individui, i diritti di libertà e i diritti sociali, i diritti politici e i diritti culturali? Definire una facoltà, un bene o un valore come un diritto è lo stesso che considerarli come l'oggetto di un dovere? L'autore muove da questi interrogativi per la sua analisi che unisce l'ottica teorico-giuridica alla ricerca storica sulla genealogia dei diritti umani.

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Il particolarismo dei diritti. Poteri degli individui e paradossi dell'universalismo libro
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LIBRO   9788843014705

Il particolarismo dei diritti. Poteri degli individui e paradossi dell'universalismo Baccelli Luca   -  Carocci, 1999  -  Ricerche

Nel dibattito filosofico-giuridico e teorico-politico le teorie dei diritti sono considerate l'espressione più tipica dell'individualismo liberale e dell'universalismo giusnaturalistico. Questo libro mostra come l'origine del concetto dei diritti soggettivi sia invece segnata dal particolarismo. Né vi è alcuna diretta connessione fra la fondazione giusnaturalistica dei diritti (da Ockham a Vitoria, a Grozio, a Hobbes) e l'efficace protezione giuridica degli individui dall'ingerenza dello Stato e dall'arbitrio dei privati. Le stesse teorie "universalistiche" contemporanee (da Rawls a Finnis, da Dworkin ad Habermas) si dimostrano valide solo entro specifiche culture giuridiche, e più in generale sono espressione del discorso politico e giuridico della modernità occidentale. Tutto questo non significa che si debba abbandonare il linguaggio dei diritti. è la tesi di Norberto Bobbio sul nesso fra diritti e conflitto (l'idea che i diritti nascono "da lotte per la difesa di nuove libertà contro vecchi poteri") ad aprire la prospettiva di un confronto interculturale. Come hanno notato alcuni esponenti della tradizione repubblicana del pensiero politico, il linguaggio dei diritti è radicato nelle pratiche sociali ma esprime una generale propensione umana a reagire a situazioni di oppressione, a mettere in questione il dominio, a rivendicare autonomia e dignità.

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