Libri di Alessandro Baldacci
Bibliografia di Alessandro Baldacci: tutti i libri in vendita online con argomento Letteratura
Prossime uscite su LETTERATURA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788831941051 Frattagli. Vol. 2: Poe e Baudelaire: le affinità elettive
La necessità del tragico Baldacci Alessandro - Transeuropa, 2014 - Studi E Ricerche
A partire dall'estrema tensione fra il creaturale e la crudeltà, su cui si è soffermata l'analisi del tragico moderno di Barnaba Maj, viene qui proposta una rilettura del Novecento letterario in cui le stragi e i genocidi del XX° secolo portano all'eruzione della voce dell'aorgico, come ferita aperta fra pietà e terrore. Sotto il segno della "contraddizione sofferente", della lacerazione insanabile, della tensione fra voce corale e "mimesis del trauma", prende forma una rinnovata attualità del tragico entro la quale si muovono le opere di Antonin Artaud e Paul Celan, di Amelia Rosselli e Sylvia Plath, di Samuel Beckett e Ingeborg Bachmann. Il libro presenta inoltre un percorso all'interno della letteratura italiana del Novecento volto a individuare le caratteristiche di una ripresa del tragico che parte da Dino Campana, Carlo Michelstaedter, Clemente Rebora e Cesare Pavese, per arrivare ad alcune delle esperienze più significative della poesia italiana contemporanea, come quelle di Giuliano Mesa, Milo De Angelis, Antonella Anedda, Marina Pizzi e Cosimo Ortesta.
Le vertigini dell'io. Ipotesi su Beckett, Bachmann Manganelli Baldacci Alessandro - Ipermedium Libri, 2010
La scrittura in prima persona nel romanzo europeo del Novecento trova nella Trilogia beckettiana il suo punto di massima incandescenza. In questo libro Alessandro Baldacci affronta la radicale novità della rappresentazione del soggetto in Samuel Beckett, portando alla luce l'importanza del "fattore Céline" nell'opera dello scrittore irlandese, assieme alle caratteristiche di un controcanone dell'io in bilico fra identità e ripetizione, oralità e scrittura, trauma bellico e trauma tecnologico. Per seguire gli effetti e le metamorfosi del modello beckettiano nella letteratura europea l'autore allarga il discorso sull'io al romanzo "Malina" (1971) di Ingeborg Bachmann, dove domina la fusione fra soggetto e storia, con una trama dell'orrore in cui ritorna l'incubo del totalitarismo nazista. L'Antigone della Bachmann, sepolta dal tabù dell'austria filo-nazista, testimonia di una inquietante antropologia tragica che giunge a mostrare l'allarmante continuità fra civiltà e barbarie. La rappresentazione dell'io in "Dall'Inferno" (1985) di Giorgio Manganelli ci presenta invece l'esplosione dell'io fra riso e grottesco, la sua perenne metamorfosi fra manierismo e clownerie, in un viaggio interiore che si alimenta di tutte le fonti del pertubante. In questo percorso comparatistico sull'io, l'autore mostra come il disorientamento del soggetto divenga, nel secondo Novecento, lo spazio di una rinnovata tensione conoscitiva del romanzo.