Libri di Luigi Beccaria Gian
Bibliografia di Luigi Beccaria Gian: tutti i libri in vendita online con argomento S
Il mare in un imbuto. Dove va la lingua italiana Beccaria Gian Luigi - Einaudi, 2010 - Saggi
"Che lingua fa", dove sta andando l'italiano? Come si parla, come si scrive? Si governa male la sintassi, si fanno errori marchiani di ortografia. Il mare della nostra ricca, duttile, stratificata, bellissima lingua, si dissecca spesso nelle strettoie di rigagnoli magri. Nello stesso tempo molti settori stanno imboccando le vie opposte dell'enfasi, dove un italiano ipereccitato strafa e stradice. Anche la stessa "fonografia realistica" che riscontriamo nella narrativa, nei nostri romanzi che simulano tutti allo stesso modo il parlato, comincia a mostrarsi eccessiva. Meglio potare il troppo e lo spreco, riuscire a "far passare il mare in un imbuto", diceva Calvino, fissare un onesto numero di mezzi espressivi e con quelli cercare di dire qualcosa di meno generico, più ricco e complesso. Nel libro largo spazio è dedicato alla grammatica, ai dubbi quotidiani di lingua, ai momenti di "rigidezza" della norma e ai momenti di "libertà" dell'uso. E intanto si mettono in rilievo gli inganni e i sortilegi della parola, eufemismi e falsità, equivoci, etimi e storie curiose, locuzioni idiomatiche vive o malvive, parole perdute, percorsi e prospettive dell'italiano contemporaneo, contatti con altre lingue, l'anglomania in corso, le polemiche e i dibattiti attuali su lingua e dialetto, i linguaggi settoriali, dal politico allo sportivo alle parole dei giovani; infine i libri, la poesia e la prosa, il leggere e lo scrivere.
Il pozzo e l'ago. Intorno al mestiere di scrivere Beccaria Gian Luigi - Einaudi, 2019 - Einaudi
L'irrompere dell'immaginario, e dell'invenzione, il confessare, raccontare o scoprire se stessi, riaprire segrete ferite, esplorarle, scavare nel pozzo degli angoli bui di sé e degli altri, evocare e rappresentare ricordi, sogni, porre domande con o senza risposte, assecondare la propria nevrosi per trarne ora uno sfarzo stilistico, ora equilibri e bellezze formali. Si scrive infine per indagare intorno a una verità, aprire una finestra sul mondo, catturarlo attraverso una rappresentazione discorsiva, quando lo scrivere diventa necessità, impegno per comprendere la vita, gettare luce sull'essere dell'uomo e su ciò che dentro e intorno a lui sta accadendo o è accaduto. Si scrive insomma in infiniti modi e con infinite aspirazioni. Ma si scrive anche perché si ha paura di essere dimenticati. Scrivere è un qualcosa che ha a che fare con il senso della vita. Consapevole di tutti questi aspetti, Gian Luigi Beccaria, studioso dello stile, si sofferma soprattutto sullo scrivere come lavorazione, e procede scavando tra esecuzioni e varianti di poeti e prosatori, da Dante e Pascoli a Sereni e Zanzotto, da Cechov e Proust a Roth e Murakami.
Sanguineti astrale Beccaria Gian Luigi - Giappichelli, 2011 - Quaderni
Sanguineti astrale - Giappichelli