Libri di Lilia Bellucci
Bibliografia di Lilia Bellucci: tutti i libri in vendita online con argomento Orte
E tu, chi sei? Spazio, corpo, visioni in Anna Maria Ortese Bellucci Lilia - Avagliano, 2024 - La Memoria E L'immagine
Questo libro non dà scampo al lettore nell'avventurosa ricerca del nucleo dell'opera di Anna Maria Ortese, formidabile testimone del Novecento italiano ed europeo, i cui libri hanno attraversato il tempo. Lilia Bellucci consegna un'interpretazione di Ortese fra simboli, visioni e illuminazioni, gli "oggetti" della creatività della grande scrittrice che da Napoli, oltre Napoli, si confronta con la cultura e le realtà sociali e politiche del suo tempo, e le trascende. Una nuova idea di femmineo, trasversale e disorientante, multispecie e atemporale, dove conta sentire prima di sapere, amare prima di dominare, attendere prima di cominciare. Un libro assolutamente iniziatico per capire i movimenti segreti della letteratura ortesiana ancora in dialogo con l'epoca presente. Scrittrice capace di cogliere le trasformazioni in atto e di immaginare come l'umanità potesse evolversi, ha anticipato in alcune delle sue intuizioni le riflessioni di pensatrici contemporanee. Ortese è la visionaria, che ci invita ancora oggi a liberare lo sguardo, il corpo, la vita.
Due donne verso l'India di Tagore. L'epistolario inedito tra Anna Maria Ortese e Adriana Capocci Belmonte Bellucci Lilia - Treccani, 2026 - Biblioteca Enciclopedica Treccani
Anna Maria Ortese aveva ventitré anni e Adriana Capocci Belmonte diciannove quando ebbe inizio la loro amicizia. Un rapporto solidale e intenso, che sostenne in entrambe il primo affacciarsi alla vita, con i sogni d'amore e d'espressione. Adriana era rimasta folgorata dalla lettura di Angelici dolori e decise di conoscerne l'autrice. Le due giovani, dotate di una fervida intelligenza e desiderose di indipendenza, iniziarono a scriversi, a frequentarsi, a condividere letture, a scambiarsi ritratti e disegni, a camminare insieme nella vita, confrontandosi con la società della prima metà del Novecento. Il frutto più fecondo di tale sodalizio esistenziale e affettivo, che questo carteggio, ancora inedito nella sua completezza, vuole mettere in luce, consiste nello sguardo che le due donne rivolsero verso l'Oriente e l'India, suggerendoci un elemento rivoluzionario di indagine sulla poetica di Anna Maria Ortese: l'influenza del pensiero di Rabindranatah Tagore. L'India era sentita da entrambe come una "patria" verso cui tornare. Adriana si spense prematuramente e non poté vedere esaudito il suo desiderio, ma Anna Maria ha attraversato l'intero secolo, traendo linfa da questi primi anni. Nello scambio epistolare, i riferimenti a Tagore indicano una prospettiva di analisi e di interpretazione che si rivela fondamentale per la comprensione delle radici generative della poetica ortesiana. La lettura di questo fondo privato - un corpus di documenti, scritti, disegni, fotografie di straordinario valore, il cui arco cronologico si estende dal 1938 al 1943 - arricchisce il ritratto della scrittrice di una dimensione intima, contribuendo al contempo alla ricostruzione di un importante contesto storico -culturale e politico.