Libri di Piergiorgio Bianchi
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Dante, Lacan. «Dolce padre» Bianchi Piergiorgio - Orthotes, 2018 - Studia Humaniora
La psicoanalisi non è chiamata a svelare i rapporti segreti e inconfessati tra la vita del poeta e l'opera, ma a reperire nella sublimazione poetica la verità da essa scoperta nella propria esperienza clinica. Non si tratta calare su Dante un'interpretazione a lui estranea, ma di leggere la Commedia come anticipazione della psicoanalisi: Dante precede da veggente Freud e Lacan sul cammino della parola e del linguaggio. Nel tempo presente le tecniche del controllo cognitivo, poste a guardia dello psichico, promuovono un'ortopedia linguistica che mette sotto silenzio l'esperienza di parola. Riproporre il gesto di Dante, affrontando la questione della lingua nella sua radicalità, significa restituire la parola al soggetto, affinché questi possa dire quale pena lo costringe alla ripetizione: quel godimento a-semantico e mortifero che, dannato, lo separa dal dolce mondo. Nella Commedia si annodano l'esistenza singolare e il tempo politico di Dante, la cifra unica e irripetibile dell'esperienza del poeta e il destino escatologico dell'umanità. Seguire i passi di Dante richiede la disponibilità a una lettura sintomale del poema.
Il disagio delle ombre. Saggio su Dante Bianchi Piergiorgio - Mimesis, 2025 - Filosofie
Nella Commedia emerge il conflitto che attraversa le ombre in relazione al mondo lasciato, al progetto interrotto, alla sconfitta. È un disagio che può essere letto come quello di ciascuno. La poesia di Dante è attenta al balbettio, alla fragilità di chi parla, allo smarrimento del senso. Per questo anticipa la psicoanalisi. Tra parola poetica e parola analitica vi è un legame che nasce dalla frequentazione di un unico campo. Di qui il confronto con alcune tesi di Jacques Lacan a cui è riconducibile l'impianto teorico del libro. Leggere la Commedia richiede l'oblio di ogni frequentazione scolastica e l'abbandono all'ascolto dei versi. Eliot, Pound, Beckett, Mandel'stam, Borges e Jabès leggono il poema nella lingua italiana ascoltando il suono dei versi senza anteporvi il commento. Anche al lettore contemporaneo la Commedia si presenta come un poema scritto in una lingua straniera, segnata da una lontananza che tuttavia la rende prossima al nostro disagio.