Libri di Cur Bietti
Bibliografia di Cur Bietti: tutti i libri in vendita online con argomento Arte Sacra
Intorno all'Annunciazione Martelli di Filippo Lippi. Riflessioni dopo il restauro. Atti della Giornata di studi (Firenze, 26 maggio 2017) Bietti M. (Cur.) - Mandragora, 2019
1440-1450. Siamo in pieno Rinascimento, i Medici e le famiglie fiorentine sono all'apice della loro grandezza e tutti i migliori artisti gravitano intorno a Firenze. È in questi anni che Filippo Lippi esegue l'Annunciazione per la cappella degli Operai- Martelli nella basilica di San Lorenzo. Ogni opera di questo periodo ha qualcosa di nuovo, gli artisti si osservano e competono tra loro, e le botteghe brulicano di lavori. Grazie al restauro di questa pala d'altare, finanziato dai Friends of Florence ed eseguito dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, sono tornate alla luce peculiarità stilistiche e costruttive che hanno risvegliato la curiosità degli storici dell'arte. Le ricerche d'archivio condotte per l'occasione dalla curatrice del volume Monica Bietti hanno fornito ulteriori ragioni per rivedere le convinzioni pregresse e ne è nata una giornata di studi internazionale di cui questo volume riporta gli atti. Confronti, influenze e datazioni di capolavori oggi sparsi nei musei di tutto il mondo trovano in queste pagine il nuovo punto di riferimento, il più aggiornato, per gli studiosi del futuro. Presentazioni di Andrea Pessina, Paola D'Agostino, Paolo Padoin, Marco Domenico Viola e Simonetta Brandolini d'Adda.
Nel segno dei Medici. Tesori sacri della devozione granducale. Catalogo della mostra (Firenze, 21 aprile-3 novembre 2015). Ediz. illustrata Bietti M. (Cur.) Gennaioli R. (Cur.) Nardinocchi E. (Cur.) - Sillabe, 2015
Grazie a un'accurata e approfondita ricerca delle fonti archivistiche la mostra ha preso in esame alcuni dei più preziosi doni che la famiglia granducale fece a santuari e luoghi pii della Toscana, e che sono testimonianza ad un tempo della loro profonda devozione e del loro manifesto sentimento di egemonia espresso anche attraverso l'arte sacra. Arte e fede sono temi molto sentiti dai Medici fin dall'inizio della loro dinastia. Si pensi all'attenzione che papa Leone X Medici aveva posto nel recuperare i "vasi" del padre, Lorenzo il Magnifico, riportandoli a Firenze e facendoli trasformare in reliquiari preziosissimi. O a Clemente VII, a sua volta della famiglia Medici, che aveva incaricato Michelangelo di realizzare una tribuna nella controfacciata della basilica di San Lorenzo a Firenze, chiesa parrocchiale medicea, dove le reliquie dentro gli splendidi reliquiari avrebbero dovuto essere esposte al culto della città nel giorno di Pasqua. Parte di quei vasi-reliquiari sono tutt'ora visibili nelle due cappelle di lato all'altare della Cappella dei Principi e rientrano nel percorso del museo. Il tracciato espositivo si apre con un omaggio alla figura di Cosimo I, iniziatore della dinastia granducale e prosegue rivolgendosi a Ferdinando I de'Medici e alla consorte Cristina di Lorena. Sotto il loro regno, infatti, si costituisce il nucleo originario di una rilevante collezione di reliquie divenuta poi una delle più vaste e ricche d'Europa.