Libri di Cur Biscottini

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Tenconi. Lo spazio sconosciuto dell'arte. Ediz. illustrata libro
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LIBRO   9788857249148

Tenconi. Lo spazio sconosciuto dell'arte. Ediz. illustrata Biscottini P. (Cur.)   -  Skira, 2022  -  Cataloghi Arte Contemporanea

La lunga vicenda artistica della pittrice lombarda Sandra Tenconi è da tempo ormai una sensibile, delicata, profonda artista, interprete della grande pittura lombarda. Il fatto che Sandra Tenconi sia ancora una pittrice vivacemente attiva e impegnata conferisce a questo libro un valore speciale: non è in onore di un'artista, ma la sua conferma nella contemporaneità, di cui Sandra avverte con preoccupazione, ma anche con la solita indomita passione, le contraddizioni e i rischi, avvinta comunque dalla sensazione di partecipare sempre all'affascinante storia del farsi dell'arte. Il libro ripercorre, per temi (Roccoli e Ticino; Natura e paesaggi; Figure; Autoritratti; Moni Ovadia; Teddy Bears; Forme sospese), la lunga vicenda artistica di una donna minuta che pensa in grande, riuscendo a mantenere lo sguardo fisso sulle vicende del tempo, quello personale, ma anche quello storico. Uno sguardo a volte perplesso, ma anche ironico, credendo in se stessa, ma anche dubitandone, comunque tenacemente ancorata alla convinzione che l'esistenza sia un compito, un dovere a cui non ci si può sottrarre. Sandra Tenconi (1937) ha studiato a Brera con Aldo Carpi e Domenico Cantatore. Ha al suo attivo una settantina di mostre personali, dalla prima a Varese, presentata da Dante Isella nel 1960, all'ultima antologica alla Fondazione BPL di Lodi. Ama lavorare en plein air, o in studio sugli appunti presi sul posto. Il suo soggetto è in primo luogo la natura: le montagne, gli alberi, i tramonti, le cascate, i tronchi abbandonati, i fiori, le zucche. Ma anche la figura umana e il ritratto. La critica la colloca spesso nel filone del naturalismo lombardo; i suoi modelli di riferimento vanno più lontano, da Turner e Goya a Graham Sutherland. Le tecniche preferite sono l'acrilico, il pastello e l'acquerello. Ha tirato molte litografie con le Edizioni della Spirale, soprattutto per Olivetti.

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LIBRO   9788836618989

Giorgio Mascherpa (1930-1999). Uomo fra i tempi. Ediz. illustrata Biscottini P. (Cur.)   -  Silvana, 2010

A undici anni dalla scomparsa e a ottanta dalla nascita, il Museo Diocesano rende omaggio alla figura di Giorgio Mascherpa (1930-1999), intellettuale e impegnato critico d'arte cattolico attivo in un momento storico estremamente complesso. Critico di Avvenire, collaborò alla selezione della sezione di arte contemporanea nei Musei Vaticani, alla realizzazione del Centro Arte e Spiritualità di Brescia e alla Galleria San Fedele, compiendo una profonda riflessione su quel difficile dialogo tra arte e fede, tema molto esplorato dagli anni '60 in poi, soprattutto su sollecitazione di papa Paolo VI. L'ingente patrimonio librario di Giorgio Mascherpa è stato recentemente donato al Museo Diocesano dalla famiglia, e costituisce oggi un nucleo importantissimo delle biblioteca del Museo. Il volume accoglie una serie di interventi critici, un'antologia di articoli su Mascherpa, una bibliografia aggiornata e note biografiche.

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LIBRO   9788836612246

Lo sguardo sulla natura. Luce e paesaggio da Lorrain a Turner. Catalogo della mostra (Milano, 14 ottobre 2008-11 gennaio 2009). Ediz. illustrata Biscottini P. (Cur.)  Bianchi E. (Cur.)   -  Silvana, 2008  -  Cataloghi Di Mostre

Il volume accompagna la mostra ospitata al Museo Diocesano di Milano che documenta attraverso una settantina di opere l'evoluzione della tematica del paesaggio come forma di rappresentazione autonoma, dalla metà del Seicento fino all'inizio dell'Ottocento. La rassegna ha inizio con le tele di Claude Lorrain e dei suoi più diretti seguaci, interpreti di una realtà idealizzata, solenne e armonica, in dialogo con opere di pittori d'oltralpe come Cornelis van Poelenburgh e Jan Both, o di Salvator Rosa e del Cavalier Tempesta. Durante il Settecento, i punti di riferimento per le forme che siglano il genere sono Marco Ricci e alcune personalità emergenti nel contesto romano: Francesco Zuccarelli, per il paesaggio legato allo spirito dell'Arcadia; Francesco Guardi, felice interprete del capriccio; Canaletto e Bellotto maestri della veduta e del rovinismo, inteso come nostalgica interpretazione di un mondo ormai lontano e decaduto. Con l'illuminismo e le teorie neoclassiche si fanno strada nuove forme di paesaggio, rivisitato alla luce dell'esperienza del Grand Tour: se Constable offre l'esempio di una natura empirica, oggettiva, ricca di luce e di colori, altri perseguiranno una dimensione più interiore, come Turner e le sue violente tempeste marine, le grandi nevicate, o le piogge impetuose.

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