Libri di Cur Bonato
Bibliografia di Cur Bonato: tutti i libri in vendita online con argomento Alpi
Aree marginali. Sostenibilità e saper fare nelle Alpi Bonato L. (Cur.) - Franco Angeli, 2018 - Antropologia Culturale-Studi E Ricerche
Da sempre in continua tensione tra bene e male, tra sacralizzazione e demonizzazione, delle Alpi esiste una pluralità di immagini e di rappresentazioni elaborate nel corso dei secoli e via via costruite su fantasiosi racconti di paura, paesaggi idilliaci e incontaminati in cui ritrovare tradizioni genuine, territori marginali e isolati. Le aree marginali di cui si dà conto sono quelle del versante italiano che dagli anni '60 del secolo scorso, in seguito al rapido sviluppo delle industrie, hanno conosciuto un significativo spopolamento, sono state abbandonate e totalmente private della possibilità di una ripresa economica e sociale. Sono così scomparse non solo figure professionali che possedevano competenze specifiche per l'economia agrosilvopastorale, ma anche un processo di inculturazione che riguardava conoscenze e saperi di natura orale che avevano caratterizzato fino ad allora la società alpina. Negli ultimi anni scienze sociali e discipline affini stanno registrando un'inversione di tendenza: in determinati contesti il rapporto tra abitanti e territorio alpino ha innescato processi virtuosi di sviluppo locale che si pongono come pratiche interessanti per l'impostazione di politiche territoriali per la montagna, effettivamente orientate ai reali bisogni degli abitanti. Si tratta di una ripresa di interesse per la montagna in gran parte caratterizzata da nuovi modi creativi di porsi nei suoi confronti per quanto riguarda l'abitare, il fare impresa, l'utilizzo delle risorse locali e la fruizione ambientale. Il volume intende documentare, analizzare e riflettere sul fenomeno del "ritorno alla terra" nella sua doppia accezione di ri-abitare gli spazi alpini e di dedicarsi a lavori abbandonati, come la coltivazione di determinate specie vegetali o l'allevamento. Questo ritorno oggi assume, in molti casi, un valore ideale: sulla scorta della delusione provata nei confronti della città (vista come l'epicentro della crisi finanziaria), si leva da più parti la speranza - o l'illusione - che la montagna possa costituire un "nuovo" orizzonte per il futuro.
Antropologia e beni culturali nelle Alpi. Studiare, valorizzare, restituire. Ediz. italiana e inglese Bonato L. (Cur.) Viazzo P. P. (Cur.) - Edizioni Dell'orso, 2013 - Mondi Locali, Villaggi Globali
Questo volume fa il punto, in prospettiva comparativa e con apporti interdisciplinari, sulla ricerca antropologica in area alpina concentrandosi su tre compiti - studiare, valorizzare, restituire - con i quali chi si occupa di beni culturali demoetnoantropologici deve confrontarsi in condizioni che per almeno due ragioni appaiono assai diverse rispetto agli anni in cui l'antropologia alpina è nata e ha conosciuto i suoi primi sviluppi. Una prima ragione è che le comunità locali sono ben più coscienti che in passato della loro capacità di studiare e rappresentare all'esterno il proprio patrimonio culturale, trovando nel web un alleato di straordinaria efficacia. Una diversa e non meno importante ragione è che in molte parti delle Alpi si assiste a una sempre più sensibile immigrazione di "nuovi montanari": questo ricambio della popolazione impone di domandarsi chi abbia titolo ad apprendere e trasmettere, e poi promuovere e valorizzare, le culture locali alpine.
Patrimoni immateriali. Studi antropologici in due valli alpine del Piemonte Bonato L. (Cur.) Viazzo P. P. (Cur.) - Meti Edizioni, 2016
Negli ultimi decenni in Italia quella che si è soliti definire tradizione popolare e locale - feste, memorie, saperi locali ecc. - si presenta come una congerie di fenomeni di rivitalizzazione e di continuità, di riscoperta e di reinvenzione. Questi temi sono stati al centro di una ricerca condotta da un team di antropologi dell'Università di Torino nel quadro di un progetto internazionale di ricerca sul patrimonio culturale immateriale delle popolazioni alpine. L'indagine si è concentrata su due grandi vallate del Piemonte orientale, la Valsesia e la Val d'Ossola, che mostrano tratti di particolare interesse per la presenza di minoranze di lingua tedesca (walser) e di una storia di adattamenti ambientali e di migrazioni che ha prodotto una molteplicità di differenze locali e spesso l'emergere di confini socio-culturali anche all'interno di una stessa comunità. I risultati sono riuniti in questo volume, che si segnala per la ricchezza della documentazione raccolta e per le indicazioni metodologiche esito di un'esperienza di ricerca che ha affiancato alle classiche e più consolidate tecniche di lavoro sul terreno altri strumenti d'indagine e di coinvolgimento delle popolazioni locali.