Libri di Massimo Borgogni
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La gloria effimera. Forze armate e volontari dalla prima guerra d'indipendenza alla breccia di Porta Pia (1848-1870) Borgogni Massimo - Unicopli, 2012 - Testi E Studi
Il Risorgimento italiano fu un fenomeno complesso e non lineare a cui parteciparono governi e forze politiche che spesso portavano avanti progetti unitari in antitesi gli uni con gli altri. La vicenda militare che condusse all'unità nazionale si rivelò altrettanto articolata e per lunghi anni fu attraversata da un rapporto di rivalità-collaborazione con i reparti volontari. Questo volume di sintesi ripercorre le principali tappe degli avvenimenti militari fino alla liberazione di Roma, analizzando i fatti bellici senza la "cappa di piombo" che troppo spesso è stata (e viene ancora) calata sopra gli avvenimenti militari. E se il risultato finale delle lotte e delle guerre combattute fra l'inizio dell'Ottocento che portarono alla nascita del Regno d'Italia fu senz'altro positivo, ben diverso appare il giudizio sulle forze armate sabaude, e poi italiane, che si impegnarono a più riprese nella realizzazione degli obiettivi unitari. Fu proprio per "coprire" fallimenti, inefficienza ed episodi dolorosi che prese avvio un processo di "glorificazione forzata" delle battaglie risorgimentali.
Tra continuità e incertezza. Italia e Albania (1914-1939). La strategia politico-militare dell'Italia in Albania fino all'Operazione «Oltre Mare Tirana» Borgogni Massimo - Franco Angeli, 2007 - Temi Di Storia
Gli interessi italiani verso l'Albania all'inizio del '900 traevano origine dalla necessità di esercitare un controllo strategico sull'Adriatico attraverso il possesso delle due sponde del Canale d'Otranto e dall'opportunità di servirsi della terra shipetara per una penetrazione economico-finanziaria nell'area balcanica. A questi chiari obiettivi, tuttavia, non fece mai riscontro, un indirizzo politico altrettanto determinato: difatti, se i governi liberali operarono sempre con incertezza, neppure il governo fascista seppe distaccarsi da questo approccio. Mussolini condusse nei confronti dell'Albania una politica ambigua che mirava ad esercitare un controllo indiretto attraverso una sorta di protettorato, ma non scartava neanche la possibilità di un'occupazione militare. Anche i piani elaborati dalle Forze Armate italiane dal 1927 in poi, risentirono di questo duplice orientamento, il quale finì per riflettersi negativamente sull'ultimo atto della politica fascista verso l'Albania di Zog, tanto che l'azione delle truppe italiane nell'aprile del 1939 non si tradusse in un disastro solo per l'assoluta inconsistenza dell'avversario. La lunga gestazione dei progetti militari per l'Operazione "Oltre Mare Tirana" e i continui interventi della dirigenza fascista mostrano uno spaccato significativo del modo di agire del regime.