Libri di Elena Brambilla
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Corpi invasi e viaggi dell'anima. Santità, possessione, esorcismo dalla teologia barocca alla medicina illuminista Brambilla Elena - Viella, 2010 - I Libri Di Viella
Il Seicento fu, nella Chiesa italiana, un secolo enfatico e splendente, di fede militante, sovraccarica e sfarzosa. In quest'epoca, in cui gli slanci ascetici e i doni sovrannaturali di suore e sante mistiche convivono con impressionanti fenomeni di donne possedute dal diavolo - curate dagli esorcisti con formule a metà tra sacramentali e magiche - era sottile l'arte di distinguere tra l'invasione del corpo ad opera di angeli o diavoli, tra la vera e la falsa o "affettata" santità. All'inizio del secolo i sistemi proposti dai gesuiti per raggiungere l'ascesi, ottenere visioni ed entrare in contatto coll'aldilà erano fondati sull'immaginazione figurativa, mentre quelli opposti, "quietisti", privilegiavano la contemplazione facendo silenzio nell'anima. Tra la fine del Seicento e i primi del Settecento però il Sant'Uffizio pose un freno alle forme troppo vistose di santità e possessione, i cui sintomi si vollero più miti e disciplinati. Sarà infine la medicina illuminista a proporre nuove diagnosi di quei segni prima interpretati come invasioni di spiriti ultraterreni, spostando l'accento sui disturbi cerebro-nervosi, eredi delle passioni subite dalla sensuale e corporea anima operante nelle estasi barocche.
La giustizia intollerante. Inquisizione e tribunali confessionali in Europa (secoli IV-XVIII) Brambilla Elena - Carocci, 2006 - Università
Il volume compie una rapida carrellata sui tribunali ecclesiastici, ponendo al centro l'inquisizione di fede, ma esaminando anche altre forme di giustizia penale "spirituale": quella di "foro interno" (la confessione sacra-mentale) e quella di "foro esterno" (i tribunali episcopali). La vicenda ha inizio coi tribunali dei vescovi d'età tardo-antica e con la giustizia volontaria dei monaci alto-medievali; il Basso Medioevo vede la persecuzione degli eretici passare dai vescovi ai frati, nuovi delegati papali. L'apparato cattolico è poi messo a confronto con ciò che ne conserva e ne sopprime la Riforma protestante, nei Concistori luterani e calvinisti.