Libri di Alessandro Bresolin
Bibliografia di Alessandro Bresolin: tutti i libri in vendita online con argomento Camus Albert
Sofferente e fumatore. Camus e la bilancia di Giobbe Bresolin Alessandro - Castelvecchi, 2024 - Storie
A volte uno pseudonimo svela qualcosa di molto profondo sull'identità di chi lo usa. È il caso di «JOB» e delle sue cinque recensioni, apparse tra febbraio e aprile 1935 nella rivista «Alger-étudiant». Alessandro Bresolin sostiene che dietro questo pseudonimo ci sia un giovane studente, futuro Premio Nobel per la Letteratura, Albert Camus, e lo fa attraverso una ricerca storico-filosofica e filologica che assume la forma della dimostrazione. Cosa lega un personaggio biblico, una marca di sigarette dell'epoca e un brillante ragazzo di ventidue anni, cresciuto in un quartiere popolare e malato di tubercolosi? Forse una delle chiavi per risolvere l'enigma risiede proprio nella lezione di Giobbe, nella sua rivolta contro il male, nel suo atteggiamento davanti al dolore - quel dolore, «più pesante di tutta la sabbia del mare» - che forgerà il giovane Camus nell'"uomo in rivolta". Prefazione di Christian Phéline.
Camus. L'unione delle diversità. Il lascito umano e politico di un uomo in «rivolta» Con un'intervista inedita alla figlia Catherine Bresolin Alessandro - Spartaco, 2013 - I Saggi
Albert Camus è stato uno degli autori più significativi e originali del Novecento. Celebre soprattutto per i romanzi (Lo straniero, La peste, La caduta) e le pièce teatrali (Caligola, Il malinteso, I giusti), venne a lungo dimenticato in quanto intellettuale critico e militante senza partito. Solo ora che la sua figura è pienamente uscita dal cono d'ombra nel quale era stata relegata, quella della polemica con Sartre, i saggi e gli interventi politici di Camus, letti senza le lenti delle ideologie, vengono valutati per ciò che realmente esprimono. Le sue prese di posizione di sinistra libertaria, nel contesto di una guerra fredda dominata dalla logica del "con me o contro di me", caddero nel vuoto, bollate come inattuali. "Lui è andato avanti da solo e a volto scoperto" dice la figlia Catherine. E oggi sono proprio la coerenza e la sincerità di certe posizioni, sul franchismo, sulla politica sovietica e il comunismo, sulla questione algerina o sul federalismo europeo, a fornirci solidi strumenti per leggere in modo inedito il nostro passato prossimo e per interpretare e affrontare il nostro presente. Un saggio, questo, che segue il filo del pensiero di Camus e non semplicemente la cronologia dei fatti che segnarono la sua breve ma intensa vita.