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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Cernobyl
Chernobyl Cataluccio Francesco M. - Sellerio Editore Palermo, 2011 - La Memoria
Per i più, Chernobyl è solo la centrale atomica luminescente per il suo bulbo di uranio infuocato e le storie da day after seguite all'incidente del 1986, il più grave di tutti i tempi. Ma quell'evento faustiano, che segnò la vera data finale del comunismo, fu in realtà l'estremo anello di una lunga catena di evacuazioni e massacri di genti, di luciferini stermini di culture: quasi che quell'angolo di terra ucraina fosse luogo eletto di un progetto per la cancellazione del diritto degli uomini di narrare la propria storia. E in tale progetto di cancellazione della memoria, questo libro si immerge e mira a rifarne la storia, quasi in forma di romanzo dalle forti venature autobiografiche. Chernobyl è un luogo antico, di numerosissima popolazione ebraica, benché scarse tracce siano rimaste di quel mondo per provare a immaginarlo. Fu il centro incontrastato del Hassidismo, che divenne l'anima di quei luoghi. Ma a Chernobyl e dintorni presero forma le più livide crudeltà delle guerre tra ucraini, russi e polacchi. Alle vendette staliniane si alternarono le stragi naziste: l"Holomodor" (la morte inflitta attraverso la fame) distese il suo mantello su quei campi, durante le carestie della collettivizzazione forzata, e cancellò un terzo degli ucraini e il loro universo contadino; furono annientati gli ebrei e la loro cultura.
Whiteness in Cernobyl. Ediz. illustrata Cortesi Marco Riccardi P. (Cur.) - Crowdbooks, 2023
"Whiteness in Cernobyl" è un viaggio fotografico all'interno della zona di alienazione di Cernobyl, il territorio più colpito dal tragico incidente nucleare del 1986. Nel solco della tradizione del reportage "on the road", Marco Cortesi racconta attraverso 60 immagini in bianco e nero il silenzio sospeso, l'abbandono e la memoria di un evento che ha segnato profondamente la storia contemporanea. L'obiettivo si posa sulle rovine di Pripjat, la città modello dell'architettura sovietica, oggi disabitata, mostrando scuole, ospedali, abitazioni, luoghi di aggregazione e attrezzature sportive ormai consumate dal tempo. Ma lo sguardo si spinge anche nelle aree rurali della zona di alienazione, dove alcuni anziani hanno fatto ritorno nonostante il pericolo delle radiazioni. Il bianco, elemento dominante sia nel libro che nelle immagini, enfatizza la cancellazione della vita umana e il progressivo recupero della natura, diventando simbolo della memoria e della perdita. Per restituire la forza di questa esperienza, il racconto visivo è realizzato in un bianco e nero a forti contrasti, capace di evocare con rispetto il dolore e il ricordo delle vittime.