Libri di Massimo Canevacci
Bibliografia di Massimo Canevacci: tutti i libri in vendita online con argomento Antropologia
Minima viralia. La solitudine non solitaria di un antropologo in quarantena Canevacci Massimo - Rogas, 2020 - La Sensibilità Vitale
"la mia giornata tipo: mi alzo verso le 7.30, bicchier d'acqua a digiuno, caffè solo, mail, lettura di quattro giornali online, colazione caffellatte pane e marmellata, kiwi, ordino casa, Facebook (litigo con Agamben e Joker), letture varie (Odissea, Calypso), musica varia (la 2 di Mahler), ginnastica, occhiata su Netflix, disegno, scrivo sul block notes (poco), mi cucino pasta e pomodoro, qualche telefonata, chat, wapp, pennichella, gioco a palletta, lettura (Kongo, Kazari), jazz blues 7 per una solitudine non solitaria anni Quaranta-Cinquanta, due episodi Netflix (The Sinner), yogurt e biscotti, rilettura rapida dei giornali, mail, Odissea (i Feaci), dormicchio, Facebook, wapp, iphone, agretti e fontina per cena, Montalbano o due Netflix, a letto con Odissea (poche righe). 23.30."
Antropologia della comunicazione visuale. Feticci, merci, pubblicità, cinema, corpi, videoscape Canevacci Massimo - Meltemi, 2001 - Nautilus
Attraverso quali meccanismi, con quali tecniche, con che segni l'immagine pubblicitaria e gli altri strumenti della comunicazione visuale in genere riescono a catturare la nostra attenzione e ad ottenere il loro scopo, veicolando efficacemente e infallibilmente il loro messaggio? Spaziando dalla politica all'arredo urbano, dal cyberspazio ai videoclip, dall'arte alla pubblicità, dalle merci al corpo, Massimo Canevacci sviluppa in queste pagine una riflessione sulla comunicazione visuale da un punto di vista antropologico indagando l'oggetto-merce con le stesse modalità generalmente riservate all'uomo e focalizzando una dimensione strategica in cui si concentrano potere e conflitto, tradizione e mutamento, omologazione e sincretismo.
Antropologia della comunicazione visuale. Feticci, merci, pubblicità, cinema, corpi, videoscape Canevacci Massimo - Booklet Milano, 2001 - Nautilus
Attraverso quali meccanismi, con quali tecniche, con che segni l'immagine pubblicitaria e gli altri strumenti della comunicazione visuale in genere riescono a catturare la nostra attenzione e ad ottenere il loro scopo, veicolando efficacemente e infallibilmente il loro messaggio? Spaziando dalla politica all'arredo urbano, dal cyberspazio ai videoclip, dall'arte alla pubblicità, dalle merci al corpo, Massimo Canevacci sviluppa in queste pagine una riflessione sulla comunicazione visuale da un punto di vista antropologico indagando l'oggetto-merce con le stesse modalità generalmente riservate all'uomo e focalizzando una dimensione strategica in cui si concentrano potere e conflitto, tradizione e mutamento, omologazione e sincretismo.