Libri di Cantillo
Bibliografia di Cantillo: tutti i libri in vendita online con argomento Troeltsch Ernst
Il tormento della modernità. Religione, etica, filosofia dalla storia. Studi su Ernst Troeltsch Cantillo Giuseppe Donise A. (Cur.) - Inschibboleth, 2017 - Au Dedans, Au Dehors
Nell'anno in cui ricorre il cinquecentesimo anniversario delle 95 tesi di Wittenberg è parso opportuno riproporre il pensiero di una delle più significative personalità della cultura cristiana ed europea del Novecento, qual è Ernst Troeltsch. Le sue ricerche si sono sviluppate in una molteplicità di ambiti disciplinari (teologia, filosofia della religione, etica, sociologia della religione, politica, filosofia della storia) concentrandosi, però, su due linee principali: la relazione tra Cristianesimo e storia, tra Cristianesimo e modernità, e la questione dello storicismo, al cui fondo è la tensione tra la ricerca di principi e valori universalmente validi e il rispetto dell'individualità e mutevolezza dell'esperienza storica. È qui «il tormento del mondo moderno». Troeltsch non ha aggirato le ombre del «nichilismo europeo», ma ha cercato di comprenderlo e di prendere posizione di fronte ad esso. All'indomani della catastrofe della grande guerra, ha sentito il bisogno di avviare una riflessione critica sull'identità dell'Europa, anticipando la consapevolezza di problemi che continuano ad inquietare profondamente il nostro presente e insieme suggerendo una traccia per affrontarli.
Ernst Troeltsch. Religione, etica, filosofia della storia Cantillo G. (Cur.) Conte D. (Cur.) Donise A. (Cur.) - Liguori, 2018 - Quaderni Archivio Storia Della Cultura
L'introduzione a questo volume è affidata alle pagine sapienti di uno dei maggiori studiosi di Troeltsch come Giuseppe Cantillo. È lì che il lettore troverà l'individuazione sicura delle linee principali nell'itinerario di ricerca di Troeltsch e l'ampia contestualizzazione e illustrazione scientifica dei saggi a lui dedicati che innervano il libro. Qui sia invece consentito a uno dei curatori (insieme con lo stesso Cantillo, Anna Donise e Edoardo Massimilla) di prendere brevemente la parola solo per collocare il nostro volume in una cornice per così dire "istituzionale", che è allo stesso tempo culturale. Il libro che si presenta al pubblico dei lettori risale al convegno su "Religione, etica e filosofia della storia nel pensiero di Ernst Troeltsch" svoltosi nel novembre del 2016 nella sede prestigiosa della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti in Napoli in stretta collaborazione col Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università "Federico II". Si tratta di una sinergia che - spesso allargata all'altra grande accademia che abita la casa comune di via Mezzocannone 8, e cioè l'Accademia Pontaniana attualmente presieduta da Fulvio Tessitore - ha prodotto e produce tutta una serie di rilevanti iniziative ed attività, che stanno a testimoniare la vivacità non legata all'effimero di un determinato ambiente della cultura accademica e universitaria napoletana. Basta dare una scorsa all'elenco delle «manifestazioni ospitate», da qualche tempo puntualmente riportato nell'Annuario della Società Nazionale, per avere una piccola ma significativa riprova di quanto si sta dicendo. Ad esempio, proprio nelle settimane immediatamente precedenti e successive all'appuntamento troeltschiano la Società Nazionale ha, tra l'altro, anche ospitato il simposio su "Natura e cultura nelle scienze dell'uomo" (si tratta del XVII Colloquio internazionale nel quadro della Convenzione che lega l'Università "Federico II" di Napoli con la Heinrich-Heine-Universität di Düsseldorf) e un ciclo di proiezioni, in lingua originale, del famoso sceneggiato televisivo con regia di H.W. Geißendörfer tratto dallo Zauberberg di Thomas Mann. Sono iniziative che si segnalano anche per ricordare il forte e tradizionale legame della cultura partenopea con il mondo tedesco (si pensi alla figura di Benedetto Croce, che fu, come tutti sanno, uno dei maggiori accademici napoletani). Ricordo con piacere che alle tre proiezioni dello Zauberberg ha assistito anche un gruppo piuttosto folto di studenti, soprattutto di filosofia, i quali hanno poi attivamente e con competenza partecipato alle discussioni. Non si tratta di un caso isolato. La presenza giovanile e studentesca, rinnovatasi pure in occasione del convegno su Troeltsch, è ormai divenuta una costante della Società Nazionale (si pensa anche alle «olimpiadi» di matematica). È dunque ormai frequente che, entrando in Accademia, se ne trovino le antiche e severe sale frequentate non solo da maturi accademici ma anche popolate da giovani studenti, che entrano così in contatto, spesso per la prima volta, con un'Istituzione carica di storia e di tradizione. È uno spettacolo che fa bene. È opportuno spendere una parola anche sulla collocazione editoriale del nostro libro troeltschiano, che esce nella serie ormai cospicua dei «Quaderni» dell'«Archivio di Storia della Cultura», la rivista fondata e diretta da Fulvio Tessitore che, con l'anno che si accinge a cominciare, entra ormai, anche con qualche novità, nella trentunesima annata della sua esistenza. Basta già solo guardare ai titoli e ai curatori dei diversi «Quaderni» (stanno elencati in fondo al nostro volume) per farsi l'idea di un impegno editoriale che, a sua volta, rispecchia un progetto e una linea culturale. Il quaderno che precede immediatamente questo nostro su Troeltsch è quello, poderoso, dedicato a Wilhelm von Humboldt nel duecentocinquantesimo della nascita.
Introduzione a Troeltsch Cantillo Giuseppe - Laterza, 2004 - I Filosofi
Le ricerche storico-teologiche e di filosofia della religione di Ernst Troeltsch (1867-1923) sono state intessute dalla consapevolezza di una grave, inquietante crisi religiosa. La cui profondità non può essere affrontata restando dentro le mura della teologia - sostiene Troeltsch - ma esige una risposta più complessa del semplice appello alla evidenza dell'esperienza cristiana, la verifica, cioè, della possibilità di coesistenza del cristianesimo con la cultura moderna, con le sue tendenze all'immanenza, al naturalismo, all'umanismo. Da questo nucleo problematico originario scaturisce la domanda fondamentale che regge tutta la ricerca di Troeltsch, vale a dire la domanda intorno alla relazione tra ragione e storia.