Libri di Caputo
Bibliografia di Caputo: tutti i libri in vendita online con argomento Meneghello Luigi
«La conversazione più importante è quella con te». Lettere tra Luigi Meneghello e Licisco Magagnato (1947-1974) Napione E. (Cur.) Caputo F. (Cur.) - Cierre Edizioni, 2018
Ottantatré lettere, datate tra il 1947 e il 1974, raccontano l'amicizia tra Luigi Meneghello (1922-2007) e Licisco Magagnato (1921-1987). Esse documentano la crescita del grande scrittore italiano dopo il trasferimento in Inghilterra, all'Università di Reading, e il ruolo di lettore privilegiato e colto dei nascenti romanzi "Libera nos a Malo" (1963) e "I piccoli maestri" (1964) svolto da Licisco Magagnato, che fu a lungo direttore dei Musei Civici di Verona. Gli scambi epistolari sono densissimi, tessuti di liberi pensieri, di riferimenti a libri e a recensioni, alla cronaca internazionale sul mondo della "guerra fredda", di reciproci progetti e di osservazioni sulle relazioni letterarie e sui rapporti di lavoro. Magagnato rivela la perentorietà di un uomo che, con grande coerenza morale, ha sempre tentato di coniugare la cultura e la politica, anche nel suo impegno professionale. Luigi Meneghello conferma la naturalezza della sua scrittura, la sua intensità coltissima e riflessiva, magari compiaciuta, ma sempre condotta sul filo dell'ironia. Le lettere rappresentano un'occasione per attraversare un quarto del XX secolo guidati dagli occhi intelligenti di due dei suoi protagonisti.
Maestria e apprendistato. Per i cinquant'anni dei «Piccoli maestri» di Luigi Meneghello Caputo F. (Cur.) - Interlinea, 2017 - Biblioteca Di Autografo
Nel 1964, anno della riedizione del "Sentiero dei nidi di ragno" di Calvino, Luigi Meneghello pubblica "I piccoli maestri", rappresentazione antieroica e antiretorica della Resistenza in Veneto, «resoconto veritiero» della sua esperienza, «storia di un apprendistato etico, intellettuale, sentimentale condotto al di fuori e al riparo da ogni facilitazione conformistica» (G. Raboni). Il volume raccoglie gli atti di tre giornate di studio tenutesi a Milano e a Malo nel 2014 per i cinquant'anni del libro che con quello calviniano e "Una questione privata" (1963) di Fenoglio costituisce una terna irrinunciabile delle narrazioni resistenziali. Meneghello ha detto di sé: «Io volevo soprattutto imparare, nella vita, invece mi sono trovato a insegnare». E a scrivere, aggiungiamo noi lettori, con gratitudine.
Tra le parole della «virtù senza nome». La ricerca di Luigi Meneghelle. Atti del Convegno internazionale di studi. (Malo, 26-28 giugno 2008) Caputo F. (Cur.) - Interlinea, 2013 - Biblioteca Di Autografo
A cinquantanni dalla pubblicazione del suo primo libro "Libera nos a malo" Luigi Meneghello si rivela figura capace di parlare a noi oggi: per la forza del suo "stile", con cui ha saputo fondere orizzonti culturali e linguistici diversi, facendo scaturire oggetti letterari che ci schiudono una visione penetrante e anticonvenzionale delle cose. L'elaborazione della sua esperienza personale attraverso la scrittura ci consegna un'immagine veritiera e critica dei tempi che ha vissuto, ma insieme mette in luce dinamiche relazionali, modi di sentire e di essere, una sorta di dna sociale ed esistenziale per capire anche i tempi in cui viviamo. Il volume raccoglie gli atti di un convegno internazionale pensato e voluto a un anno dalla scomparsa di Meneghello, per sondare la sua così specifica vocazione di scrittore.