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Bibliografia di Caramel: tutti i libri in vendita online con argomento Hegel Friedrich
Poetiche del testo filosofico. Hegel, Merleau-Ponty e il linguaggio letterario Caramelli Eleonora - Carocci, 2024 - Biblioteca Di Testi E Studi
Dopo aver ripercorso le linee e i principali punti critici del dibattito contemporaneo su filosofia e letteratura, il volume si concentra sull'importanza dell'apprendistato della scrittura filosofica. Di contro al secolare pregiudizio per cui il linguaggio sarebbe solo il vestito dei concetti, parlare di poetica del testo filosofico significa insistere su ciò per cui il pensiero trova il banco di prova della sua persuasività, e quindi della sua discutibilità, proprio traducendosi nella lettera. È confrontandosi con la letteratura che la filosofia scopre qualcosa di profondo su sé stessa. Mettendo in questione il rapporto tra il pensiero e il linguaggio essa può, infatti, interrogarsi sul proprio potere unitamente al proprio limite, secondo una vocazione critica che funziona solo se congiunta all'esperienza dell'autocritica. Concentrandosi principalmente sul dialogo di Hegel e Merleau-Ponty con altri pensatori e sul loro confronto con le figure e lo stile della letteratura - tra cui spiccano l'Antigone di Sofocle e la Recherche di Marcel Proust insieme alle sollecitazioni di René Girard e Theodor W. Adorno -, la domanda cui si intende rispondere è: che cosa significa scrivere un libro di filosofia?
Eredità del sensibile. La proposizione speculativa nella «Fenomenologia dello spirito» di Hegel Caramelli Eleonora - Il Mulino, 2015 - Percorsi
Nel contesto della continuativa attenzione che Hegel dedica alla funzione e al ruolo del linguaggio, la questione della "proposizione speculativa", cioè la riflessione sulla problematica comunione di soggetto e predicato, presenta un profilo singolare. Da una parte perché, fatta salva la Prefazione alla "Fenomenologia dello spirito", da cui il volume prende le mosse, la locuzione sembra sparire dal corpus hegeliano. Dall'altra perché si tratta di un luogo che sollecita degli interrogativi più che proporre soluzioni definitive. Come può, infatti, la presentazione filosofica, che tende alla trasparenza, esprimersi adeguatamente nello spessore rappresentativo della parola, che oscilla sempre tra il sensibile e l'universale? Questo studio, ricostruendo le fonti filosofiche e teologiche del tema, nonché sviluppando le problematiche sottese a quella domanda, tenta di mostrare come il tema della proposizione speculativa costituisca un centrale banco di prova. Proprio confrontandosi con le tare dell'aspetto sensibile della rappresentazione, infatti, il pensiero può conseguire una profonda esperienza di sé. Pensare l'aspetto rappresentativo della parola, allora, non significherà disporsi ad aggirarne i limiti, bensì riconoscere il bisogno che il concetto e la rappresentazione hanno l'uno dell'altra. L'atteggiamento speculativo, invocato dalla proposizione, sarà pertanto il luogo di una significativa alleanza tra l'aspetto estetico e la sua restituzione discorsiva.
Lo spirito del ritorno. Studi su concetto e rappresentazione in Hegel Caramelli Eleonora - Il Nuovo Melangolo, 2016 - Università
Come si può restituire nel linguaggio concettuale il significalo dell'arte e della religione, più in generale della rappresentazione nel suo complesso, senza alcuna perdita di contenuto? I saggi di questo volume, come cinque variazioni sul tema, intendono mostrare che, per non ridurre il legame tra rappresentazione e concetto, se non a una cancellazione operata dal secondo sulla prima, a una irenica quanto insignificante convivenza, occorre fare della rappresentazione ciò in cui il pensiero reperisce la propria genesi e fa esperienza di sé. Anziché interrogarsi sull'eventuale perdita, pertanto, si tenta qui di riformulare la domanda stessa. Concentrandosi sul ruolo dell'arte nella filosofia della religione e della tragedia nella fenomenologia dello spirito, sulla matrice teologica di alcuni termini filosoficamente decisivi e sulle condizioni di una riconciliazione che muove da una riflessione sul rapporto tra Antico e Nuovo Testamento, i capitoli di cui è composto il libro indagano il modo in cui il pensiero, tornando sui propri passi, matura la capacità di mettere capo a una traduzione che produce un plus inedito e dunque un'emancipazione nella stessa misura in cui salvaguarda la reversibilità, revocando tuttavia la semplice ripetizione, tra la lingua di destinazione, quella del concetto, e la lingua di provenienza, quella dell'arte e della religione.