Libri di Vincent Carraud
Bibliografia di Vincent Carraud: tutti i libri in vendita online con argomento Pascal Blaise
Pascal e la filosofia Carraud Vincent - Morcelliana, 2024 - Filosofia
«Questo libro imponente - la cui imponenza proviene dalla precisione della mira: studiare il rapporto di Pascal alla filosofia e riflettere sullo statuto che essa assume - resta un riferimento imprescindibile per chi voglia accostarsi, da filosofo, a Pascal. Non è possibile, infatti, non interrogarsi sulla filosofia che egli utilizza, critica, sollecita, smaschera, rivela e sul punto di sguardo a partire dal quale sembra persino abbandonarla, senza abbandonarla mai di fatto. Per questo ordine di ragioni, Pascal e la filosofia resta a tutt'oggi, per i filosofi interessati a Pascal, un libro da leggere, direi quasi da consultare obbligatoriamente ed in via preliminare. Fra le mire che lo caratterizzano c'è anche quella di misurare, a seguito della determinazione dello statuto che la filosofia ricopre per Pascal, l'entità del suo contributo all'interno della storia della filosofia, questione che ha sullo sfondo quella della "uscita dalla metafisica", additata dall'"ordine della carità", e della possibilità di intendere in senso non cronologico la "fine della metafisica", come Vincent Carraud scrive nella Prefazione. Pur non presentandosi come un saggio interpretativo ma come una ricognizione delle accezioni di filosofia in Pascal, questo libro fa molto di più che limitarsi a una recensione di significati, anche se ricchissima, come di fatto è possibile osservare. Si tratta, infatti, di un lavoro che educa pazientemente lo sguardo del lettore a guardare la filosofia con gli occhi di Pascal». Dalla Prefazione di Rosaria Caldarone.
Pascal. Dalle conoscenze naturali allo studio dell'uomo Carraud Vincent - Mondadori Education, 2015 -
Pascal ha rivendicato l'abbandono dello studio delle scienze, in particolare di matematica e fisica, dove pur eccelleva, a vantaggio dello studio dell'uomo. Ma cosa si deve intendere per studio dell'uomo? In un primo tempo, Pascal mette in luce l'essenza contraddittoria dell'uomo, in cui stanno insieme grandezza e miseria; di qui, l'elaborazione di una prima antropologia, d'origine agostiniana, che rende conto della doppia 'condizione dell'uomo', smarrito non solo fra i due infiniti naturali, ma anche tra i due infiniti morali. In un secondo tempo, Pascal giunge, per la prima volta nella storia della filosofia, a considerare gli uomini nella loro stessa esistenza: antropologia esistenziale, al termine della quale è chiarita la potenza alienatrice dell'immaginazione. L'analitica dell'esistenza umana costituisce, allora, ciò che si chiamerà la seconda antropologia di Pascal.