Libri di Castiglioni
Bibliografia di Castiglioni: tutti i libri in vendita online con argomento Dynys Chiara
Chiara Dynys and the filmic imaginary Castiglioni Alessandro - Skira, 2022 - Cataloghi Arte Contemporanea
L'immaginario filmico di Chiara Dynys Il libro ripercorre oltre trent'anni di attività di una delle più rilevanti artiste italiane contemporanee, Chiara Dynys. Il saggio di Alessandro Castiglioni e l'antologia critica e iconografica da lui curata offrono un punto di vista inedito capace di mettere in relazione i linguaggi dell'artista con i movimenti le suggestioni di alcuni episodi della storia del cinema. In questo volume pubblicato in occasione della mostra al MAGA, la poetica dell'artista è disvelata attraverso il suo immaginario filmico: le suggestioni di alcuni registi centrali nella storia del cinema, da Roberto Rossellini a Jane Campion a Lars Von Trier, da Federico Fellini a Paolo Sorrentino, risuonano attraverso i linguaggi di Dynys: la luce e lo spazio trasfigurano le narrazioni e le immagini in movimento attraverso gli ambienti espositivi. Articolato in quattro capitoli che devono il proprio titolo a un film scelto dall'artista (Viaggio in Italia; Melancholia; Holy Smoke!; Prova d'orchestra), questo libro è una mappa per perdersi all'interno dell'opera di Chiara Dynys, per scoprirla e rileggerla alla luce di chiavi interpretative che non sono né cronologiche né tematiche bensì, come le opere stesse di Dynys, prendono la forma di luoghi in cui incontrare e incontrarsi: camminare attraverso labirinti, farsi sorprendere da luci, fantasmi e specchi, mettere alla prova la capacità di vedere e capire, farsi travolgere dai desideri fatui dell'inconscio e varcare le soglie della percezione.
Chiara Dynys. Lo stile. Ediz. italiana e inglese Castiglioni A. (Cur.) - Nomos Edizioni, 2024 - Cataloghi E Mostre
Catalogo della mostra alla Biennale d'Arte 2024 di Venezia presso Cà Pesaro, Galleria Nazionale di Arte Moderna. Con testi critici di Elisabetta BarisonI, Alessandro Castiglioni, Angelo Crespi e Chiara Squarcina. «La luce e la riflessione sulla materia mi aiutano a superare l'idea di stile. Io non voglio che il mio linguaggio si inscriva in una forma stilistica: il mio lavoro ha una sua consequenzialità e ossessività nel suo significato. Mi piace usare materiali sempre diversi in modo tale che non siano questi a determinare la riconoscibilità della mia ricerca. Vorrei che ogni volta nelle mie opere il significato fosse così riconoscibile da definire l'appartenenza al mio linguaggio; per questo faccio film, uso proiezioni e diversi sistemi luminosi come LED, neon o luce laser o materiali sensibili alla luce come il vetro o gli specchi. In questo modo affermo concetti per me fondamentali come l'attraversamento di una soglia materiale o immateriale, tra visione e non visione ma sfuggo all'idea di stile.»