Libri di Cur Castoldi
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Giuseppe Nava. Scritti pascoliani Castoldi M. (Cur.) - Pàtron, 2022 - Rivista Pascoliana
Quando nel 1974 Giuseppe Nava pubblicò l'edizione critica di 'Myricae', diede avvio a quella feconda stagione di studi pascoliani che ancora se ne sostanzia e fa perno anche sui suoi commenti, alle stesse 'Myricae' (1978 e 1991), ai Canti di Castelvecchio (1983), e ai Poemi conviviali (2008). Se oggi il rapporto tra filologia e critica è il principio fondativo dell'interpretazione dell'opera di Giovanni Pascoli, ciò è dovuto in gran parte al suo magistero. L'opera che mancava, e che Giuseppe Nava non fece in tempo a riordinare, è quella dei suoi studi critici, che sempre ne accompagnarono le indagini filologiche, con riflessioni sui rapporti dell'autore di 'Myricae' con la tradizione (Petrarca, Leopardi, Manzoni, Carducci), col folklore, con il mito, con le letterature europee e con il Novecento. Il presente volume raccoglie questi scritti dispersi a partire proprio dal 1974, e riproduce i suoi più importanti contributi precedenti in un'appendice, in edizione anastatica: la pubblicazione delle 'Lettres' de Ferdinand De Saussure à Giovanni Pascoli e il saggio su 'La storia di Romagna' e la poesia giovanile. Nella raccolta, disposta in ordine cronologico e seguita da quattro recensioni, si riconosce con chiarezza l'asse portante della critica pascoliana degli ultimi quarant'anni.
Giovanni Pascoli professore Castoldi M. (Cur.) Lavezzi G. (Cur.) - Società Editrice Fiorentina, 2023 - Studi E Testi
Il volume raccoglie gli Atti del Convegno su Pascoli professore (Università di Pavia, 24-25 giugno 2021) e si pone come una tappa importante nell'itinerario degli studi sul lavoro di insegnante di Pascoli. Di questa attività non è più possibile dare un'interpretazione riduttiva, di dovere necessario ma subìto e quasi di ostacolo alla poesia; al contrario, è proprio nell'intreccio tra studio, insegnamento e poesia che risiede la complessità dell'opera pascoliana. Del resto, il professore e il poeta lavorano sempre insieme da quando, dopo la laurea, Pascoli incomincia nel 1882 la carriera di docente liceale di greco e latino a Matera, per proseguirla a Massa e a Livorno. Nel 1895 passa all'Università, con i diversi insegnamenti di Grammatica greca e latina, Letteratura latina e Letteratura italiana, a Bologna, Messina, Pisa e di nuovo a Bologna (dal 1905 alla morte, che lo coglie ancora in piena attività). I saggi qui raccolti (di Maria Belponer, Simone Casini, Massimo Castoldi, Vincenzo Fera, Daniela Gionta, Gianfranca Lavezzi, Giorgio Marcon, Patrizia Paradisi, Maurizio Perugi, Francesca Suppa, Luca Verrelli) seguono alcune delle linee di indagine possibili in una mappa ancora in gran parte da disegnare, ma la arricchiscono di una sicura segnaletica e di molti dati di assoluta novità e rilevanza scientifica.