Libri di Antonio Castronuovo
Bibliografia di Antonio Castronuovo: tutti i libri in vendita online con argomento Formiggini Angelo Fortunato
Formíggini. Vita umoristica (e tragica) di un editore del '900 Castronuovo Antonio - Edizioni Pendragon, 2024 - Varia
Disse una volta Formíggini che "si nasce editori come si nasce poeti", e con questo motto-guida riuscì a diventare l'editore meno noioso del suo tempo, anche perché fu talmente tante cose da ingarbugliare ogni tentativo di classificazione: editore, ideatore di riviste, fondatore di biblioteche circolanti, scrittore, filosofo dell'umorismo. La sua vita di ebreo assimilato fu interrotta nel 1938 dalla tegola delle leggi razziali, contro cui decise di protestare col suicidio. Questo libro narra la vita di un uomo straordinario, ma attraversa anche i drammi del ventennio fascista in cui fu attivo.
Libri da ridere. La vita, i libri e il suicidio di Angelo Fortunato Formiggini Castronuovo Antonio - Stampa Alternativa, 2005 - Margini
"Si nasce editori come si nasce poeti", disse una volta Formiggini. Proprio vero: l'editoria, così come la poesia, non s'improvvisa. E lui con quella dote riuscì anche a diventare l'editore meno noioso che l'Italia abbia mai conosciuto. Il fatto è che Formiggini fu tante cose, talmente tante da ingarbugliare ogni tentativo di classificazione: editore, fondatore di riviste, scrittore; filosofo dell'umorismo e collezionista di libri ridanciani. La sua vita di ebreo assimilato fu interrotta nel 1938 dalle leggi razziali, contro cui decise di protestare col gesto più eclatante: il suicidio. Questo libro, oltre a parlare della sua vita, attraversa drammi, melodrammi e orrori dell'epoca in cui fu attivo: il ventennio fascista.
Formiggini. Un editore piccino picciò Castronuovo Antonio - Stampa Alternativa, 2018 - Fiabesca
Si nasce editori come si nasce poeti, disse una volta Formíggini. Proprio vero: l'editoria, così come la poesia, non s'improvvisa. E lui con quella dote riuscì anche a diventare l'editore meno noioso del suo tempo. Il fatto è che Formíggini fu talmente tante cose da ingarbugliare ogni tentativo di classificazione: uomo ironico, ebreo che si sentiva italiano, editore, fondatore di riviste, scrittore, filosofo dell'umorismo. La sua vita di ebreo assimilato fu interrotta nel 1938 dalla tegola delle leggi razziali, contro cui decise di protestare col gesto più eclatante che ci sia: il suicidio. Questo libro narra la vita di un uomo straordinario, ma attraversa anche drammi e scempiaggini di quel ventennio fascista in cui fu attivo.