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Bibliografia di Ced: tutti i libri in vendita online con argomento D Arrigo Stefano

LIBRO   9788846732323

Horcynus orca di Stefano d'Arrigo Cedola A. (Cur.)   -  Edizioni Ets, 2012  -  Mod

Horcynus Orca, un gigante marino di 1257 pagine; un organismo compatto, unitario, spaventosamente coerente: la realizzazione, secondo le intenzioni dichiarate dello stesso autore, di una "totalità lessicale, sintattica e semantica", di un sistema espressivo "completo e assoluto". Un capolavoro, prima e al di là del clamoroso caso editoriale che ha scatenato alla sua uscita, nel 1975, da rileggere, e su cui tornare come a un classico del Novecento. A quel romanzo-mostro è dedicato questo volume, che raccoglie le relazioni del seminario MOD svoltosi il 19 e il 20 febbraio del 2010 all'Università di Cassino. Hanno partecipato alle due giornate di studio Giancarlo Alfano, Silvia Assenza, Ambra Carta, Andrea Cedola, Stefano Colavita, Fernando Gioviale, Walter Pedullà, Laura Piazza, Siriana Sgavicchia, Dario Tomasello, con interventi che hanno spaziato nel labirinto orcinuso, alle diverse profondità e ampiezze del testo, affrontando le grandi questioni, stringendo sui dettagli o spingendosi ben oltre, e hanno guardato cosa c'è, o potrebbe esserci, sotto, e dentro e prima; e quanto, ancora, ci sarà da esplorare. Chiude il volume un ricordo darrighiano di Gabriella Baroni Palli.

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La parola sdillabbrata. Modulazioni su Horcynus Orca libro
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LIBRO   9788896117286

La parola sdillabbrata. Modulazioni su Horcynus Orca Cedola Andrea   -  Giorgio Pozzi Editore, 2012  -  Studi E Testi Di Cultura Letteraria

Il romanzo come enigma. L'aveva tramato così, D'Arrigo. Gli enigmi della vicenda narrata, l'enigma del testo, della scrittura, per lui. Quesito di vita e di morte, "Horcynus Orca" è il racconto di un impossibile 'nostos'. A ogni passo il reduce 'Ndrja Cambrìa tesse e ritesse il suo viaggio, senza avvicinarsi mai a quel suo lido sempre lontano. Il ritorno, come le parole, è senza conclusione, acconchigliato nella morte; nella propria trama, o finzione. La struttura orcinusa, il suo sistema formale, si realizza attraverso successioni iterativo-ricorsive. La figurazione di mente è la forma, o condizione - il carattere di turbolenza proprio della voce-memoria che figura gli eventi -, in cui verrà pronunciata e 'oreocchiata' la parola barca; è la legge di sistema per cui infine il corpo fonico della parola si materializzerà in corpo fisico, che la morte stessa, come l'acqua con i corpi naufraghi nello scill'e cariddi, inciderà, scavandola, sbrancandola, sdillabbrandola, trasformandola in bara e poi in arca. Barca-bara-arca: le tre parolette formano, come per un'inversione paradossale del processo, il nucleo generativo del libro, il suo primario impianto linguistico-narrativo, sebbene sviluppato come un'escrescenza, o focolaio della metastasi testuale: come fosse l'organismo stesso del romanzo, animalone marino e mostruoso, a produrla in sé, quell'escrescenza, dalla sua piaga in cancrena.

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