Libri di Via Cieri
Bibliografia di Via Cieri: tutti i libri in vendita online con argomento Warburg Aby
Introduzione a Aby Warburg Cieri Via Claudia - Laterza, 2011 - Maestri Del Novecento Laterza
Studioso di Botticelli, Ghirlandaio, Leonardo, Dürer e Rembrandt, ma anche di mitologia e astrologia, Aby Warburg ha legato la sua fama all'Istituto da lui fondato ad Amburgo, alla straordinaria Biblioteca e al suo eccentrico progetto Mnemosyne, l'Atlante della Memoria. Claudia Cleri Via mette a fuoco gli aspetti più significativi del suo percorso intellettuale. Nel panorama storico-artistico fra fine Ottocento e inizio Novecento, Warburg si è imposto all'attenzione internazionale per l'originalità delle sue ricerche fondate sull'osservazione degli elementi antichi nell'arte del Quattrocento fiorentino, nella rivisitazione della tradizione estetica settecentesca e nell'adesione alla concezione della storia di Jacob Burckhardt. La critica contro un'arte estetizzante, l'interesse per il carattere psicologico, espressivo e simbolico delle immagini, così come per il rapporto delle opere d'arte con la storia della cultura hanno fondato un metodo di studio della storia dell'arte, che pochi anni dopo sarebbe stato codificato dall'iconologia di Erwin Panofsky. Le ricerche sulle immagini in movimento di Botticelli e Ghirlandaio, sui rilievi di Donatello, sui disegni e le incisioni di Dürer e sui dipinti di Rembrandt, come sui fogli di propaganda dell'età di Lutero, hanno configurato una storia delle immagini, definita una 'scienza senza nomi', che rompe con l'impostazione evolutiva della tradizione storiografica, per imporsi come sistema di pensiero depositato nella costruzione della sua Biblioteca.
Lo sguardo di Giano. Aby Warburg fra tempo e memoria Cieri Via Claudia Montani Pietro - Aragno, 2005 - Biblioteca Aragno
Lo sguardo di Giano. Aby Warburg fra tempo e memoria - Aragno
Aby Warburg e la cultura italiana. Fra sopravvivenze e prospettive di ricerca Cieri Via Claudia Forti Micol - Mondadori Università, 2009 - Minerva. Saggi
Il libro, che raccoglie una serie di saggi di studiosi italiani e tedeschi, vuole dare un contributo al rapporto di Aby Warburg con l'Italia, in particolare nella ricezione del suo pensiero e della sua eredità da parte della cultura italiana nella prima metà del Novecento. Esso è strutturato in due parti. La prima si concentra sui rapporti con gli storici dell'arte e della cultura italiani e all'impatto con la situazione politica e ideologica della fine degli anni Venti. La seconda è dedicata al Nachleben, vale a dire alla "sopravvivenza" del pensiero di Aby Warburg e dell'Istituto da lui fondato nella cultura italiana fino alla metà del Novecento, quando fu piuttosto il Warburg Institute a entrare in contatto con le Istituzioni e gli studiosi italiani: da Ranuccio Bianchi Bandinelli a Giulio Carlo Argan, da Augusto Campana ad Arnaldo Momigliano ad Arturo Farinelli. Gli esiti di tale sopravvivenza si rintracciano anche negli studi di autori, come Ernesto de Martino e Enrico Castelli, che in Italia sembrano aver colto e interpretato quell'impostazione interdisciplinare che si pone in modo del tutto innovativo nella cultura italiana del secondo dopoguerra.