Libri di Rinaldo Cordovani
Bibliografia di Rinaldo Cordovani: tutti i libri in vendita online con argomento Chiti Gianfranco
Padre Gianfranco Maria Chiti. Il saio e la tuta mimetica Cordovani Rinaldo - Velar, 2020 - Messaggeri D'amore
Gianfranco Chiti nasce il 6 maggio 1921. Intraprende la carriera militare da ufficiale. Durante la Seconda Guerra Mondiale, all'inizio del 1942 è inviato sul fronte sloveno-croato-greco; ad aprile parte per il fronte russo. Dopo l'armistizio, continua il suo servizio da ufficiale nell'esercito della R.S.I. A maggio del 1945 si consegna con i suoi al Corpo Volontari della libertà ed è internato in un campo di prigionia anglo-americano. Dopo la guerra, dal 1946 al 1948 è insegnante. Viene riammesso nell'esercito, nel 1948. Tra il 1950 e il 1954 è in servizio in Somalia per conto dell'ONU. Tornato in Italia, gli viene affidato il comando delle caserme di Cesano, Roma, Civitavecchia, Viterbo. Congedatosi dall'esercito con il grado di Generale di Brigata, il 22 ottobre 1978 veste il saio dei Cappuccini e inizia il noviziato nel convento di Rieti. L'anno dopo fa la professione religiosa e aggiunge al suo nome quello di Maria. Il 12 settembre 1982 è ordinato sacerdote. Nel 1990 padre Gianfranco è inviato al convento di Orvieto (TR) che ricostruisce quasi completamente e rinnova. Muore a Roma il 20 novembre 2004. Nel 2015 è aperto il processo di beatificazione.
Gianfranco Chiti. Il tempo dell'attesa (1945-1948) Cordovani Rinaldo - Edizioni Francescane Italiane, 2022
Gianfranco Chiti, per vocazione militare e poi religioso e sacerdote, è stato sui fronti di guerra nella Seconda guerra mondiale e nella successiva guerra civile. Liberato dai campi di concentramento, nell'attesa di essere effettivamente assunto nell'esercito della Repubblica italiana, ha insegnato matematica a Campi Salentina. Questa ricerca porta a conoscenza - attraverso la corrispondenza epistolare e le testimonianze - la personalità umana, culturale e spirituale vissuta e maturata nei giorni dell'attesa, con il disagio sofferto per la lontananza dall'esercito e per la privazione della divisa militare.