Libri di Mario Cresci
Bibliografia di Mario Cresci: tutti i libri in vendita online con argomento Cresci Mario
Mario Cresci. Segni migranti. Storie di grafica e fotografia. Ediz. illustrata Cresci Mario - Postcart Edizioni, 2019
"Questo libro è il risultato della progettualità condivisa di un gruppo di lavoro che ha affrontato con me il compito di studiare un complesso mosaico iconografico mai analizzato prima. L'idea di unire i linguaggi dell'arte e la condivisione con altri del proprio lavoro mi sembra una buona occasione per comunicare attraverso le pagine di un libro pure in quest'epoca di immaterialità e di trasmissibiità delle immagini. Abbiamo così pensato alla carta stampata come a un supporto visuale che permanga e che sia di agevole consultazione come lo sono da sempre i libri, contenitori della creatività e della conoscenza". Mario Cresci
Mario Cresci. Homo ludens. Catalogo della mostra (Lecce, 6 luglio-15 Settembre 2024) Cresci Mario Caracciolo A. (Cur.) Parisi F. (Cur.) - Linea Aps, 2025
Questo catalogo accompagna la mostra Homo ludens di Mario Cresci, realizzata nell'ambito dell'avviso pubblico Strategia Fotografia, a cura di Alice Caracciolo e Flavia Parisi. La nuova produzione dell'artista si concentra sugli oggetti del Museo della Ceramica di Cutrofiano, esplorandone la mutevole identità nel tempo e nello spazio. Alcuni sono musealizzati, altri giacciono in ambienti non restaurati, sospesi tra passato e presente. Qui nasce "Homo ludens", una serie che riprende il metodo comparativo già sperimentato in misurazioni, mettendo in relazione segni, forme e contesti. Se negli anni Settanta il suo approccio era analitico, in questa nuova produzione Cresci lascia spazio alla spontaneità, rivelando il valore simbolico e ludico degli oggetti. Le immagini restituiscono una realtà stratificata, dove ogni manufatto porta con sé memorie e significati in continua evoluzione.
Mario Cresci. Roma 1968. Ediz. illustrata Cresci Mario - Quinlan, 2023
Le immagini che Cresci utilizza in questo libro, dedicato ai lavori romani del 1968, sono immagini sperimentali, realizzate da sovraimpressioni involontarie su pellicola 35 mm, oppure provenienti da stampe "povere", eliografiche, derivate da matrice fotografica autopositiva applicata alle pagine del settimanale l'Espresso e, infine, dai frame di un video in 16 mm., girato da un amico durante gli scontri di Valle Giulia, proiettati con l'ingranditore su carta fotosensibile. Il segno grafico di queste immagini è un segno non convenzionale, di evidente rottura con la tradizione dei generi e degli strumenti utilizzati a scopo comunicativo, un segno trasgressivo perfettamente inscrivibile nel clima culturale del Sessantotto a cui Cresci aderisce con partecipazione e militanza politica, tralasciando volutamente la divulgazione reportagistica, per evidenziare invece la mediazione metalinguistica sottesa a ogni messaggio. (Dal testo introduttivo di Roberto Maggiori. La tiratura del libro è di 73 copie numerate). Testi di Francesca Bonetti, Nicoletta Leonardi e Roberto Maggiori. Progetto grafico di Gaz Zeleni.