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Pietro Mennea. L'uomo che ha battuto il tempo Dibari Tommy - Cairo, 2018 - Storie
Molti hanno definito Pietro Mennea come il più grande atleta italiano. E tutti sanno che è stato l'unico velocista bianco in grado di detenere un record del mondo, nei 200 metri, per oltre 6000 giorni. Ma com'era l'uomo Mennea? Introverso? Sì, forse agli occhi di chi l'ha conosciuto solo superficialmente; ostinato? Pure. Anche se tutti conoscono il duro lavoro e la ferrea tenacia che l'hanno sostenuto ai massimi livelli sportivi per oltre vent'anni. In questo libro Tommy Dibari ha voluto modellare un ritratto del tutto originale del grande sportivo di Barletta, riuscendo a raccontarci come da ragazzo del Sud, con la sola forza di volontà e la costante applicazione, sia salito sul tetto del mondo, diventando il re della velocità, l'uomo che ha battuto il tempo. E la narrazione si dipana dall'esordio ai grandi successi sportivi fino al ritiro, dall'uomo, l'avvocato in doppiopetto Pietro Mennea, fino all'ultima impresa: la corsa nel mondo della solidarietà con la sua Fondazione. L'autore si muove con la grazia di una scrittura calibrata sulla misura di un romanzo-documentario, dove la realtà di una vicenda unica del Novecento italiano viene riprodotta con la verve del narratore autentico, riportando così alla memoria la vicenda esemplare di Pietro Mennea che ha insegnato (e ancora insegna) tanto, al Paese e allo sport. Prefazione di Manuela Olivieri Mennea.
Io, Pietro e mio fratello. Un giovanissimo Mennea nei ricordi della stagione sportiva (1968-1969) Gambatesa Domenico - Rotas, 2016
Questo libro ricostruisce, attraverso alcuni episodi, gli inediti esordi di Pierino Mennea, nel circuito della grande famiglia avisina, esordi non sportivi (tempi, allenamenti, gare, vittorie), ma legati ad un giovanissimo Mennea "privato" negli anni adolescenziali che precedono la sua ascesa agonistica, raccontati da Mimmo Gambatesa che - con suo fratello Franco furono tra gli amici più vicini al futuro grande campione. Racconti semplici, della vita di ogni giorno: l'allegra frequentazione nella sede sociale, gli amici avisini delle gare domenicali, la chiassosa comitiva degli accompagnatori, la dotazione dell'abbigliamento agonistico, lo spogliatoio, la pizza in birreria, la pomata miracolosa, il suo abituale riserbo. Piccole storie di tre anonimi ragazzi di periferia che impegnavano il loro tempo libero per allenarsi nella corsa veloce. Ma per uno dei tre, per Pierino, quell'impegno diventerà presto assorbente d'ogni pensiero, d'ogni pulsione, una tenace voglia di arrivare ad ogni costo, quasi maniacale al punto di allenarsi pure il giorno di Natale, in solitudine, lungo la pista deserta dello stadio di Formia! Sarà il prezzo che pagherà per correre più veloce.
La corsa non finisce mai Mennea Pietro Paolo Menarini Daniele - Limina, 2012 - Storie E Miti
Carattere forte, introverso, ostinato, Mennea deve i suoi successi sportivi, oltre che allo straordinario talento innato, al lavoro duro e alla tenacia ferrea di un allenamento costante e quotidiano, che gli consentivano di fronteggiare atleti più potenti e "modellati", lui ragazzo dal fisico mingherlino. In quel periodo magnifico, agli appuntamenti importanti, lui c'era sempre. Oro ai Giochi del Mediterraneo del 1971, nel 1972 partecipò alle Olimpiadi di Monaco dove vinse il bronzo nei 200 metri. Ai Campionati europei di Roma del 1974 arrivò davanti a tutti nei 200 metri e nella staffetta 4x100. Agli Europei del 1978 a Praga nei 100 e nei 200 metri. Quest'ultima era la sua specialità preferita, dove poteva far emergere la sua accelerazione nel finale, la sua velocità di punta, impossibile. Nel 1979 a Città del Messico, durante le Universiadi, con 19"72, realizzò il record del mondo nei 200 metri, primato che resisterà fino al 1996. Poi, nel 1980, l'oro olimpico di Mosca: sul filo del rasoio dopo una rimonta prodigiosa. Il 22 marzo 1983 stabilì anche il primato mondiale dei 150 metri piani, con 14"8, che resiste tutt'oggi. Uno dei più grandi atleti del nostro sport, resta anche uno dei più amati, oltre che per le eccezionali imprese, per il coraggio e l'impegno incrollabile: "Esiste un solo modo per sapere se si fallirà o si vincerà: provarci".