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Giuseppe Milesi. Il suo popolo di donne. Disegni e schizzi. Ediz. illustrata Noris Fernando Milesi Elena - Corponove, 2009
Nello studio, Nelle carte, Per le strade "le dolcissime: bimbe, ragazze, giovinette; un popolo, il suo popolo di donne. Affollano le opere e le carte di Milesi... Sono modelle in posa, opere compiute e notevoli che della persona umana trasmettono il "lume spirituale", l'essenza d'anima. Sempre curioso della figura, indagatore della personalità, Pitt è attentissimo all'universo femminile. Nelle sue carte ora si ripetono studi di occhi, bocche, gambe, ora, fra annotazioni di giornata, si affacciano volti di bimbe della sua Valle Brembana.. Fissato in dovizia di segni - a sanguigna, tempera, pastello, chine colorate - tanto incanto della leggiadra giovinezza ancora conferma la scelta di vita di Milesi, la sua dedizione all'arte e al fascino della figurazione trasfigurata. Pittore sempre. Dagli anni dell'esordio sino al 2001 "di partenza". Sine lassitudine.
Giuseppe Milesi 1915-2001. Catalogo della mostra (San Giovanni Bianco, 28 luglio-9 settembre 2007). Ediz. illustrata Lorandi Marco Zanetti Umberto Gavazzeni Franco Milesi E. (Cur.) Locatelli E. (Cur.) - Corponove, 2007
Giuseppe Milesi 1915-2001. Catalogo della mostra (San Giovanni Bianco, 28 luglio-9 settembre 2007). Ediz. illustrata - Corponove
Giuseppe Milesi. Il colore accende le immagini. Ediz. illustrata De Pascale Enrico Rodeschini Galati M. Cristina - Lubrina Bramani Editore, 2011 - Arte Moderna E Contemporanea
La vicenda artistica di Giuseppe (Bepo) Milesi ha più di un punto di contatto con quella di alcuni suoi coetanei e compagni di strada nati tra il terzo e quarto lustro del Novecento quali Erminio Maffioletti (1913), Mario Cornali (1915), Domenico Rossi (1911), Ugo Recchi (1914): la formazione all'Accademia Carrara sotto la guida di Contardo Barbieri, le prime mostre tra Bergamo e Milano nel circuito delle Sindacali fasciste, il "buco nero" degli anni di guerra, che Milesi combatte sul fronte greco-albanese, gli anni della ripresa, la partecipazione all'esperienza del Gruppo Bergamo, le mostre personali e collettive nelle gallerie cittadine e nazionali. Si tratta di una stagione estremamente vivace della cultura artistica bergamasca che indagini recenti hanno finalmente inquadrato, studiato e approfondito nei suoi molteplici aspetti (pittura, scultura, architettura, fotografia, design, arti applicate ecc.), in particolare con l'articolata ricognizione Arte a Bergamo 1945-1959 effettuata dalla Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea nel 2001.