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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online con argomento Britten Benjamin
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791388050831 La grammatica? Una favola
- 9791282636117 Forgotten World. Il circo dei dimenticati. Vol. 1
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282344135 Spettro urbano
- 9791282115254 La vita è un'altalena. Ediz. a colori
- 9791281940178 Da quale parte del mare
- 9791281631762 La filosofia di One Piece
- 9791281618688 Se non lo vedo non ci credo
- 9791281409293 Ribellioni. Conversazioni femministe tra sociologia e storia
Benjamin Britten. Il signore della musica Bassi Adriano - Casa Musicale Eco, 2014 -
Il volume offre al lettore l'opportunità di conoscere la vita e le opere di Benjamin Britten, in modo semplice e discorsivo, creando una guida snella e precisa dell'importante compositore inglese che ha riportato l'opera anglosassone ad una sua moderna dimensione. La vita del Maestro è stata delineata considerando le fasi più salienti, sottolineando l'uomo e l'artista, due aspetti mai disgiunti fra di loro. Infatti il suo modo di essere e di operare nell'arte dimostrò sempre una perfetta coerenza. Nella parte centrale del libro si è dato ampio spazio alla produzione musicale, analizzando in modo approfondito i lavori più famosi, sia strumentali che operistici. Nell'Appendice, due voci, quali i Cammei e il Dicono di Lui, consentono di approfondire ulteriormente la personalità di Britten. La Tavola sinottica fornisce una vasta panoramica degli avvenimenti più significativi, non solo di natura musicale, accaduti nel corso della sua vita. Infine l'Indice cronologico delle composizioni, la Bibliografia essenziale, la Discografia ed i Link vanno a completare la conoscenza di una tra le più importanti figure musicali del Novecento.
Benjamin Britten. La poetica dei perdenti Arduino Massimo - Castel Negrino, 2020 - Pretesti
Nonostante i posizionamenti esistenziali e sociopolitici decisamente scomodi per i suoi tempi - lui scopertamente pacifista, antimilitarista e omosessuale dichiarato in una nazione in cui l'omosessualità è stata reato penale fino al 1967 - Benjamin Britten nella vita reale non conobbe praticamente sconfitte. Benestante e perfino molto ricco al culmine della sua carriera che passò di successo in successo, in patria e fuori; amò riamato la stessa persona per oltre trent'anni; ottenne ogni sorta di riconoscimento al suo straordinario talento venendo insignito, a sigillo del prestigio, anche del titolo di Lord. Può destare quindi meraviglia la pietas dolorosa che Britten riversò nella poetica delle sue opere liriche, quasi sempre focalizzate sui perdenti, sugli sconfitti dalla vita, dal caso o dal Male. Una poetica che si avvalse di firme letterarie che non lasciano margini a dubbi critici: George Crabbe, Michelangelo Buonarroti, Wystan Hugh Auden, Herman Melville, Henry James, Thomas Mann, Wilfred Edward Salter Owen, Arthur Rimbaud accompagnano con le loro parole uno dei suoni più limpidi del Novecento.
La seduzione queer di Fedra. Il mito secondo Britten, Bussotti e Henze Marsico Federica - Aracne, 2020
Questo libro rappresenta uno dei pochi contributi italiani agli studi musicologici sul genere e sulla sessualità, che hanno conosciuto negli ultimi decenni un significativo sviluppo oltreoceano, rimanendo di converso un ambito di ricerca ancora scarsamente esplorato nel nostro Paese. Tra gli anni Settanta e Duemila, l'incontro del teatro musicale contemporaneo con il mito di Fedra vede protagonisti Benjamin Britten, Sylvano Bussotti e Hans Werner Henze, compositori tutti e tre omosessuali. Le loro elaborazioni scenico-musicali dell'antico racconto di un amore incestuoso, e quindi censurato dalle norme sociali, vengono lette come portatrici delle istanze di tre autori che, partendo dal proprio vissuto, hanno raccontato sulle scene teatrali (in maniera ora esplicita ora più celata) forme di desiderio erotico non normative. Anche rintracciando il materiale archivistico esistente, il libro esamina i diversi adattamenti con un atteggiamento analitico teso a leggere la partitura come sede di tensioni dialettiche tra l'identità del compositore e il contesto storico-sociale in cui egli ha operato. Alla luce degli aspetti che, attraverso le fonti letterarie, il libretto e la drammaturgia, danno voce alle identità non normative, la partitura rivela come anche la musica, la più intangibile delle arti, può raccontarci tratti dell'umanità sottaciuti nel mondo reale perché considerati tabù.