Libri di Daniela Dato
Bibliografia di Daniela Dato: tutti i libri in vendita online con argomento Formazione
Welfare manager, benessere e cura. Impresa e pedagogia per un nuovo umanesimo del lavoro Cardone Severo Dato Daniela - Franco Angeli, 2019 - Pedagogia Del Lavoro
Perché quando si parla di welfare aziendale si enfatizzano solo gli aspetti fiscali, giuridici, economici o legati al management? Perché le figure professionali che si occupano di "cura" e "benessere" nelle organizzazioni non possiedono una adeguata formazione umanistica? Su tali domande riflettono gli autori del volume che individuano una nuova sfida per la pedagogia nell'opportunità di ritagliarsi uno spazio d'azione ben definito all'interno dei confini organizzativi. Del resto il sapere pedagogico riconosce al lavoro una dimensione emancipativa e realizzativa indispensabile per la costruzione di identità "complesse", ma anche la capacità di configurarsi come contesto di inclusione, partecipazione e cittadinanza in grado di valorizzare la soggettività, la diversità e il benessere. Il volume ha dunque il pregio di "tessere" insieme pedagogia e management, valore economico e valore sociale del lavoro, benessere individuale e benessere organizzativo, nella convinzione che la competitività delle moderne organizzazioni del lavoro dipenderà sempre più dalla capacità di valorizzare il capitale umano e relazionale a disposizione. Accogliendo questo nuovo paradigma, la pedagogia, in quanto scienza di confine, e allo stesso tempo critica e trasformativa, può davvero assumere un ruolo di supporto e di guida al cambiamento organizzativo. Ma in che modo? Trasformando l'impresa in una "comunità" dove, grazie ad una reciproca fiducia e comprensione tra dipendenti e management, sia possibile perseguire finalità non solo economiche ma anche etiche, sociali, educative.
Pedagogia del lavoro intangibile. Problemi, persone, progetti Dato Daniela - Franco Angeli, 2009 - Il Mestiere Della Pedagogia.Studi E Appr.
Qual è il ruolo della formazione nella cedente civiltà del lavoro? E quale il ruolo della pedagogia del lavoro e delle risorse umane? Ci piace pensare a una pedagogia del lavoro di impronta problematicista, coniugata alle istanze della problematicità, della persona e della progettazione. Attraversando problemi, persone e progetti del lavoro, il volume individua e analizza gli indicatori dell'intangibile pedagogico del lavoro. Dobbiamo rivalutare "il lavoro che non si vede", quel valore aggiunto che porta a superare il guado della sola produttività o prestazione per navigare il mare delle relazioni, dei conflitti, dei sensi e significati taciti, dei progetti comuni, dell'impegno etico, della cura per il lavoro e per il lavoratore. Il pensare-agire professionale, a partire da tali presupposti pedagogici, può essere così ripensato e riprogettato su sei capisaldi: la "capacitazione", la riflessività, la neotenia professionale, la narrazione, l'agire strategico e il pensiero caring sempre a metà strada tra formazione tecnica e umanistica. Questo è l'impegno di una pedagogia del lavoro - delle risorse umane e delle organizzazioni - che deve interrogarsi sul divenire soggetto-cittadino-lavoratore: orientata a superare, pur nelle diverse sfumature, l'immobilismo di un soggetto che "è definitivamente", a favore della dinamicità di un soggetto che "può divenire", di un disordine esistenziale (e professionale) inteso come forza e risorsa di cambiamento.
Pedagogia per l'impresa. Università e territorio in dialogo Dato Daniela Cardone Severo Mansolillo Francesco - Progedit, 2016
Tra le molteplici sfide che la pedagogia si trova oggi ad affrontare, sempre maggior peso è riconosciuto alla necessità di formare a una nuova cultura del lavoro. Le istituzioni formative sono chiamate a svolgere un ruolo nuovo di laboratorio di occupabilità, intesa come alchimia di life skills, career management skills e competenze tecnico-professionali. L'università deve acquisire piena consapevolezza del proprio ruolo di attore di politica attiva del lavoro, salvaguardando il primato di alta formazione culturale con uno sguardo aperto verso il futuro. Il volume offre una cornice epistemologica, da un lato, e una proposta didattica, dall'altro, di una pedagogia del lavoro improntata a un "placement pedagogico e trasformativo". L'esperienza dei "Dialoghi di pedagogia per l'impresa", cui si ispira il titolo stesso del volume, richiama la necessità di investire su una didattica narrativa, partecipata e work-related aperta al territorio, come spazio generativo e trasformativo e l'idea dell'"impresa" non tanto, e non solo, come soggetto economico ma come azione dell'"intraprendere", del "muovere" progetti, storie e competenze, dell'abitare un luogo e un sapere.