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Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online con argomento Giustizia Concetto
«Justices» Derrida Jacques Dadà S. (Cur.) - Edizioni Ets, 2019 - Philosophica
Il saggio che qui presentiamo in traduzione italiana è la trascrizione di una conferenza di Jacques Derrida pronunciata presso l'Università della California, Irvine, il 18 aprile 2003. Questa conferenza, una delle ultime dell'autore, costituisce sia l'omaggio del filosofo al suo collega e amico J. Hillis Miller, sia un'occasione di riflessione e di rielaborazione di questioni filosofiche fondamentali. In particolare è il tema della giustizia, centrale nell'ultima elaborazione derridiana, a trovare qui uno sviluppo inedito e originale che permette di approfondire i legami tra l'ambito etico-politico e la pratica decostruzionista.
Giustizia De Pascale Carla - Il Mulino, 2010 - Lessico Della Politica
Il volume ripercorre la storia millenaria della nozione di "giustizia", un concetto che ha visto fiorire intorno a sé una incalcolabile varietà di posizioni. Se Platone la collocava all'interno di una concezione metafisica dell'ordine, Aristotele provvide a stabilire un legame inscindibile tra giustizia e uguaglianza. Gli stoici e poi Tommaso sottolinearono dal canto loro il rapporto fondamentale tra giustizia e diritto naturale, inaugurando così un filone di pensiero che giunge fino al giusnaturalismo moderno. In età moderna, con Machiavelli e Hobbes, la giustizia diventa mera obbedienza alla volontà del sovrano. Poi, in epoche via via più vicine, verrà considerata alla luce della separazione tra ambito morale e ambito giuridico (Kant e Hegel), sarà intesa come "giustizia sociale" (Marx) o concepita come ciò che può aumentare la felicità degli esseri sensibili (Rawls, Sen, Nussbaum).
Il liberalismo e i limiti nella giustizia Sandel Michael J. - Feltrinelli, 1994 - Saggi
Una civiltà liberale non cerca di imporre un unico modo di vita, ma lascia i suoi cittadini liberi quanto più possibile di scegliere i propri valori e i propri fini. Essa deve perciò governarsi secondo principi di giustizia che non presuppongono nessuna particolare concezione di rettitudine. Ma come si fa a trovare principi di questo genere, e se non si trovano, quali sono le conseguenze per la giustizia intesa come ideale morale e politico? Queste sono le domande che pone Sandel nella sua critica al liberalismo, indicando i limiti del liberalismo nella concezione della persona che ne è il fondamento e si schiera a favore di un modo di intendere la comunità più approfondito da quello accettato dal liberalismo.