Libri di Piero De Martini
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Le case della musica De Martini Piero - Feltrinelli, 2022 - Universale Economica. Saggi
Ci sono case abitate da voci, riverberi, note imprigionate nella luce che filtra da una finestra o nelle stoffe damascate che ricoprono antiche poltrone e sedie Impero. Quello compiuto dall'autore di "Le case della musica" è un viaggio spirituale nelle dimore che hanno visto nascere e crescere i più importanti compositori, un errare nei territori della fantasia, che spesso nella realtà storica sono coincisi con quelli della musica: luoghi magici, segreti, vitali, in cui il genio può comporre l'ineffabile, dire l'inesprimibile, attraverso segni che scardinano l'afasia di un universo impalpabile e arcano. Dalla casa di Bach a Eisenach a quelle di Mozart a Salisburgo e di Mendelssohn a Lipsia, dalla Vienna di Schubert e Berg alla Weimar di Liszt, passando per le casette immerse nei boschi di Mahler e le stanze che hanno visto intrecciarsi le vite di Schumann e Brahms: sono queste le "case della musica" visitate da Piero De Martini. Luoghi che nelle loro materiche suppellettili e architetture - muri, camere, cucine, oggetti, libri - conservano ancora tracce dei maestri che le hanno abitate, impronte invisibili di quelle presenze creatrici che costringono la nostra mente ai voli pindarici dell'immaginazione. Tra quelle pareti si dipana la vicenda della musica europea; brulica un mondo di emozioni, di nostalgie, di melanconie, di gioie violente e dolori profondi, di collere ataviche e tenerezze disperate che di questi grandi musicisti raccontano le storie più intime, gli stati d'animo più intangibili, che nessun manuale o biografia sarebbe in grado di restituire.
Le case della musica De Martini Piero - Il Saggiatore, 2018 - La Cultura
Ci sono case abitate da voci, riverberi, note imprigionate nella luce che trafila una finestra o nelle stoffe damascate che ricoprono antiche poltrone e sedie Impero. Non è stata la curiosità voyeuristica del turista a spingere Piero De Martini a entrarvi, né la ricerca musicologica che permette allo studioso di colmare i vuoti di erudizione. Quello compiuto dall'autore di "Le case della musica" è un pellegrinaggio, un viaggio spirituale nelle dimore che hanno visto nascere e crescere i più importanti compositori, un errare nei territori della fantasia - gli stessi dei sogni -, che spesso nella realtà storica sono coincisi e continuano a coincidere con quelli della musica: luoghi magici, raccolti, segreti, vitali, in cui il genio può comporre l'ineffabile, dire l'inesprimibile, attraverso segni che scardinano l'afasia di un universo impalpabile e arcano, governato da leggi che possiamo percepire solo per brevi istanti, o messaggi che toccano gli strati più reconditi della nostra coscienza. Dalla casa a Eisenach di Bach a quelle di Mozart a Salisburgo e Mendelssohn a Lipsia, dalla Vienna di Schubert e Berg alla Weimar di Liszt, passando per le casette immerse nei boschi di Mahler e le stanze che hanno visto intrecciarsi le vite di Schumann e Brahms: sono queste le «case della musica» visitate da Piero De Martini. Luoghi che nelle loro materiche suppellettili e architetture - muri, camere, cucine, oggetti, libri - conservano ancora tracce della carne e dello spirito dei maestri che le hanno abitate, impronte invisibili di quelle presenze creatrici che costringono la nostra mente ai voli pindarici dell'immaginazione. Tra quelle pareti sopravvissute agli anni, talvolta ai secoli, si dipana la vicenda della musica europea; sotto quella tappezzeria brulica un mondo di emozioni, di nostalgie, di melanconie, di gioie violente e dolori profondi, di collere ataviche e tenerezze disperate che di questi grandi musicisti raccontano le storie più intime, gli stati d'animo più intangibili, che nessun manuale o biografia sarebbe in grado di restituire.
Il conservatorio delle Alpi. Il coro della SAT: storia, documenti, testimonianze. Con CD Audio De Martini Piero - Mondadori Bruno, 2009 -
Nato a Trento nel 1926, per opera dei fratelli Pedrotti e di alcuni amici, il coro della Società Alpinisti Tridentini (SAT) è considerato il più prestigioso coro di montagna a livello internazionale; si è esibito in oltre mille concerti in Italia, Europa e America, nei teatri più importanti. Il volume intreccia il percorso del gruppo dei ragazzi fondatori, dotati di una sapienza musicale innata, con la vicenda personale dell'autore, appassionato dei canti e delle melodie di montagna. Il libro raccoglie anche numerosi elogi del coro espressi da musicisti e musicologi illustri: Arturo Benedetti Michelangeli, Massimo Mila, Luigi Dallapiccola, Mario Bortolotto, Riccardo Muti, alcuni dei quali hanno armonizzato brani per il Coro della SAT. Il CD che accompagna il volume propone, in qualche caso per la prima volta, ventiquattro registrazioni realizzate nell'arco di settantanni.