Libri di Cesare De Seta
Bibliografia di Cesare De Seta: tutti i libri in vendita online con argomento Venezia
Venezia e Moby Dick De Seta Cesare - Beat, 2022 - Beat
Ciascuno di noi ha in cuor suo un'idea di Venezia, proprio perché di questa straordinaria città non esiste e non può esistere una definizione esaustiva. Venezia è sgusciante e imprendibile, come un animale misterioso. L'idea di Cesare de Seta è che essa sia come Moby Dick, la balena bianca con cui Ahab mette in gioco il suo destino: un'inafferrabile città-destino, immersa nel Mediterraneo con i suoi tentacoli-isole. Animato da quest'idea, de Seta si è mosso alla ricerca degli infiniti tesori che giacciono nel corpo di questo misterioso Leviatano: le opere che hanno segnato la storia dell'arte e sulle quali incombe una tale bibliografia da far tremare i solai di una biblioteca. Durante il viaggio, compaiono le gigantesche figure dell'arte che sono Venezia, anche quando non la dipingono: Tiziano che, come Michelangelo, era nella leggenda già da vivo, e il cui colore è all'origine del mito della pittura veneziana in Europa; Tintoretto che con il suo «schioppettio cromatico» prese assai rapidamente il posto di Tiziano; i vedutisti Canaletto, Guardi e Bellotto, che resero sublime l'uso della camera oscura, e appaiono qui come protagonisti di una singolare pièce teatrale, in dialogo con i loro e i nostri contemporanei che di loro si sono occupati.
Venezia e Moby Dick De Seta Cesare - Neri Pozza, 2016 - Il Cammello Battriano
Ciascuno di noi ha in cuor suo un'idea di Venezia, proprio perché di questa straordinaria città non esiste e non può esistere una definizione esaustiva. Venezia è sgusciante e imprendibile, come un animale misterioso. L'idea di Cesare de Seta è che essa sia come Moby Dick, la balena bianca con cui Ahab mette in gioco il suo destino: un'inafferrabile città-destino, immersa nel Mediterraneo con i suoi tentacoli-isole. Un accostamento azzardato tra la magnifica città dei rii e dei campielli e il capolavoro di Melville? Provate allora a leggere - magari di notte, com'è accaduto all'autore di queste pagine - Moby Dick e a soffermarvi, nel capitolo intitolato "Sulle raffigurazioni mostruose delle balene", sulle singolari righe in cui Melville descrive la balena dei legatori, "avvinta come un tralcio di vite al ceppo di un'ancora calante", e cita Aldo Manuzio. Il logo di Manuzio, quel Leviatano che campeggia su ogni suo libro, vi apparirà allora come una raffigurazione simbolica di Venezia. Animato da quest'idea, de Seta si è mosso alla ricerca degli infiniti tesori che giacciono nel corpo di questo misterioso Leviatano: le opere che hanno segnato la storia dell'arte e sulle quali incombe una tale bibliografia da far tremare i solai di una biblioteca.