Libri di Din
Bibliografia di Din: tutti i libri in vendita online con argomento Jacobi Friedrich Heinrich
Jacobi in discussione Dini T. (Cur.) Principe S. (Cur.) - Franco Angeli, 2012 - Filosofia
Se Fichte ne giudicava la personalità "l'immagine più bella della pura umanità nella nostra epoca", Hegel lo collocava nella schiera di quelli "che avevano rappresentato un punto di svolta nella cultura spirituale del tempo". Dallo Spinozismusstreit al dibattito sull'idealismo trascendentale kantiano, dall'Atheismusstreit alla disputa sulla filosofia della natura e dell'identità di Schelling, le principali controversie filosofiche della Germania a cavallo tra fine Settecento e inizio Ottocento vedono Jacobi protagonista di un intenso confronto con i contemporanei. Un pensatore "in discussione", come appunto dice il titolo del convegno di cui questo volume presenta gli atti. Ed è nelle molteplici declinazioni di questa dimensione discutente che il suo pensiero è andato svolgendosi e sviluppandosi mediante l'interlocuzione effettiva o differita, reale o immaginaria con le personalità filosofiche del suo tempo e non. In effetti a ben vedere questa dimensione discutente fu sempre nella vita di Jacobi l'anima propulsiva del suo operato di pensiero e non. In un modo o nell'altro che si tratti di Lessing o di Kant, di Fichte o di Hegel, Jacobi pare uno che ha sempre cercato il pretesto, un Socrate a cavallo tra l'Aufklärung e l'Idealismo; un pensatore capace di mettersi in discussione nel senso di essere il centro focale della discussione anche quando non fu più in vita, si pensi al grande influsso che la sua non-filosofia ebbe per l'esistenzialismo kierkegaardiano.
Il «filo storico» della verità. La storia della filosofia secondo Friedrich Heinrich Jacobi Dini Tristana - Rubbettino, 2005 - Riscontri
L'attitudine a considerare il "filo storico" dei problemi filosofici costituisce un tratto essenziale della critica jacobiana della "filosofia speculativa". Una critica che, pur collocandosi nella prospettiva radicale e paradossale della "non-filosofia", non rinuncia al lavoro ermeneutico di scomposizione del terreno mediato dalle apparizioni storiche della verità, e si articola proprio come ricognizione dei luoghi di massima emergenza delle implicazioni nichilistiche della metafisica e come tentativo di comprenderne genealogia e destino. Nel confronto con i momenti paradigmatici della storia della filosofia speculativa e con le loro incarnazioni testuali Jacobi sviluppa un metodo ermeneutico capace di liberare la tensione tra ricerca filosofica e analisi storico-filologica, tra ricerca dello spirito di un sistema e attenzione alla lettera del testo, tra ricezione e istanza critica. La "filosofia del non-sapere" altro non è infatti che continua autocomprensione dell'esperienza filosofica, ricerca dei limiti del sapere e rinvio costante all'autentica aspirazione del filosofare: "svelare l'esistenza".