Libri di Riccardo Dri
Bibliografia di Riccardo Dri: tutti i libri in vendita online con argomento Kafka Franz
«Die Enge»: ristretti nel mondo. Sentirsi stranieri in Kafka, Camus, Buzzati Gamba Mario Giandrini Riccardo Meregalli Laura - Giuliano Ladolfi Editore, 2020 - Smeraldo
Il sentirsi "stretti nel mondo", fuori luogo, stranieri al mondo è certamente un aspetto che accomuna i tre autori (Kafka, Buzzati e Camus) di cui abbiamo scelto di parlare. Sentirsi stranieri è un sentimento doloroso e negativo che perlomeno consente ai protagonisti letterari dei suddetti autori di rendersi autentici ('autentici' nel senso heideggeriano del termine), di sfuggire alla "stupidità di tutte le cose", di percepire appieno la loro profonda fragilità esistenziale, in assoluta mancanza di infingimenti. E il sentirsi estranei può anche assumere talvolta una valenza etica che oseremmo dire positiva: un cercare faticoso di aprirsi all'altro (spesso senza riuscirvi) rinunciando a quel demoniaco senso del possesso privatistico delle cose (in Buzzati ma anche in Kafka) o comunque a quella mostruosa finzione nei rapporti quotidiani che impesta le nostre vite (e qui pensiamo allo "Straniero" di Camus).
Kafka e la biologia del codice Dri Riccardo - Youcanprint, 2026 - Filosofia / Epistemologia
Kafka non appartiene al Novecento: parla direttamente al nostro presente. In un mondo governato da algoritmi, piattaforme e sistemi opachi, la sua opera rivela con sorprendente anticipo le forme della nostra condizione contemporanea. La burocrazia kafkiana non è più soltanto metafora dell'assurdo, ma il modello originario di una realtà dove il linguaggio amministrativo e tecnologico decide identità, accesso, esclusione. Questo libro restituisce Kafka al futuro, liberandolo dalla lettura scolastica e trasformandolo in un pensatore radicalmente attuale: biologico, sistemico, informazionale. Attraverso una nuova interpretazione delle sue opere, emerge un autore che aveva già intuito il conflitto tra corpo e codice, tra vita e traduzione automatica, tra umanità e macchina. In un'epoca dominata dai dati e dall'intelligenza artificiale, Kafka torna necessario. Perché la domanda che attraversa tutta la sua scrittura è oggi più urgente che mai: cosa resta del vivente quando il linguaggio smette di riconoscerci come umani?