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Vincenzo Balsamo. L'astrazione lirica 1987-2012. Ediz. illustrata Faccenda G. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2012 -
Catalogo della doppia mostra al Chiostro del Bramante di Roma, curata con la solita maestria dal Professor Giovanni Faccenda e dal titolo "L'astrazione lirica 1987-2012", nel ripercorrere gli ultimi 25 anni di produzione pittorica del Maestro Vincenzo Balsamo (Brindisi 1935) racchiude quello che si può definire il suo periodo dell'astrazione lirica. Ma per comprendere al meglio il lavoro di questi ultimi 5 lustri bisogna guardare al passato e scoprire come negli anni '50 e '60 egli fosse un pittore figurativo dove le sue chiare origini mediterranee sposavano quelle che erano le tendenze nord-europee e i paesaggi, soprattutto quelli di fine periodo, profumavano già di un chiaro messaggio astratto. Il decennio successivo, abbandonato il figurativo, rappresenta per il nostro artista quello che si può definire il periodo delle Analisi e Sperimentazioni dove la ricerca del segno, della luce e del colore passa prima attraverso le analisi di opere astratto-geometrico, per addentrarsi, poi, in quello che diverranno le "Decomposizioni" dove la materia/colore - prevale sulla forma analitica. Mentre le "Nebulose", che vengono subito dopo le "Decomposizioni", sono un chiaro intento dell'artista di analisi sul segno che domina lo spazio-superficie alla ricerca del suo giusto bilanciamento. A seguire un periodo più onirico chiamato "Evocazioni" dove Balsamo usa l'aerografo per fermare la sua memoria espressiva sulla tela.
Vincenzo Balsamo. Alchimie ed altri lirismi. Catalogo della mostra. Ediz. multilingue Faccenda G. (Cur.) - Masso Delle Fate, 2010 - Arte Contemporanea
"Nella meditata scelta dei lavori che caratterizzano questa mostra di Arezzo, sotterranei riecheggiano alcuni degli acuti che hanno fin qui scandito un luminoso itinerario ventennale... Davanti alle sue apparizioni, assoggetate al mistero della pittura, non diventa dunque difficile avvertire il pregio, vero, di una creatività autentica, fatalmente isolata in un panorama omologato come quello contemporaneo. Rimane, così, Balsamo non soltanto il protagonista di quella astrazione lirica, della quale, per primo, aveva parlato Mathieu nel 1947; il piglio sorgivo della sua espressione lo rende anche figura salvifica e di esclusiva importanza nella nostra sempre più sconcertante attualità". Giovanni Faccenda