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Non ci resta che l'amore. Il romanzo di Mario Dondero Ferracuti Angelo - Il Saggiatore, 2021 - La Cultura
Anni cinquanta. In mezzo a una strada di Parigi sono raccolte alcune persone, ferme, come in attesa di qualcosa o qualcuno. Uno di loro ha i capelli ispidi e brizzolati, un altro è quasi calvo, parlotta con un uomo baffuto, le mani incrociate sul petto; un altro ancora sputa in aria il fumo di una sigaretta, assorto in chissà quale pensiero. Qualcuno è lì di fronte con una Leica in mano, preme il pulsante, clic. La foto che teniamo in mano ora, sessantadue anni dopo, sembra uno scatto rubato o fortuito; eppure il dito di Mario Dondero non lascia nulla al caso, e la foto che ha scattato a Samuel Beckett, Claude Simon, Robbe-Grillet e gli altri esponenti dell'avanguardia letteraria francese è uno dei suoi capolavori. Ma Dondero non si circonda solo dei grandi del secolo - Fidel Castro, Pasolini, Francis Bacon -: va a cercare la vita negli angoli più remoti del pianeta, instancabile e insaziabile, scatta e scatta. Foto di fornai iracheni, contadini tunisini, pescatori portoghesi, operai francesi in sciopero, perché anche chi non ha un nome ha qualcosa da raccontare. Dove non trova la vita la inventa lui, ogni rullino è una metamorfosi della realtà in poesia. Per chi lo ha conosciuto, Dondero è l'ex partigiano infiammato per l'umanità, un «folletto dei luoghi» costantemente in viaggio, alla ricerca del cuore pulsante che pompa sangue nella Storia. Angelo Ferracuti, che di Dondero è stato amico e discepolo, compie la metamorfosi della realtà in arte, scrive l'avventura di questa vita eccezionale e racconta, con uno stile denso e appassionato, un'epoca di attese e speranze, un'epoca in cui tutto era ancora possibile. "Non ci resta che l'amore", come una fotografia, cattura l'istante irripetibile in cui l'esperienza umana si trasmuta in vicenda universale.
Mario Dondero. Incursioni sul set. Ediz. illustrata Monceri F. (Cur.) Alpini S. (Cur.) - Edizioni Ets, 2012 - Difforme
Charlie Chaplin, Orson Welles, Claudia Cardinale, Pier Paolo Pasolini, sono soltanto alcuni dei grandi nomi del cinema fotografati da Mario Dondero. Considerato una delle più importanti figure del fotogiornalismo italiano, noto per il suo impegno sociale e civile, Dondero ha avuto anche una costante attrazione per il cinema, che intende come arte sociale e che lo interessa soprattutto quando collegata all'impegno civile. "Incursioni sul set" contiene alcuni tra i suoi più importanti scatti di cinema, tra i quali spiccano alcuni ritratti finora inediti. Le immagini sono accompagnate da schede esplicative, che i curatori hanno inteso come una guida per il lettore e una fonte di ulteriori approfondimenti.
Mario Dondero dello sguardo, della vita. Un film del Novecento. Fotografie. Catalogo della mostra. Ediz. illustrata Gnoli Antonio Ferracuti Angelo - Lubrina Bramani Editore, 2010 - Arte Moderna E Contemporanea
Mario Dondero conosce, come pochi, l.arte della vita. Non le durezze, le asperità, gli infingimenti, le delusioni, che a volte l'attraversano. Ma la semplicità nascosta che la vita a volte ci offre e che raramente sappiamo gustare. "La semplicità è il risultato di un percorso, più che un inizio", dice Dondero. La sua fama è soprattutto legata a un'immagine che ha fatto il giro del mondo e da cui Alain Robbe-Grillet disse che era nato ufficialmente il Nouveau Roman. Ci incontriamo ad una cena, con altri amici, a casa di Tullio Pericoli. Mario è un catalizzatore. Seduto al tavolo, alla fine della serata, tra le posate, i bicchieri, i piatti, improvvisa due o tre canzoni. Canta con la postura di uno chansonnier. Senza base, senza musica. Con voce lieve intona due o tre antiche canzoni, che gli sono state richieste un po' per gioco. È nell.intrattenimento che Dondero sorprende. Conosce la leggerezza della conversazione. Conosce il ritmo della parola. Le pause. È cortese e piacevole. Solitario e amicale, insieme. Professione reporter. Cosa vuol dire andare e scattare? Cosa vuol dire viaggiare e sostare per quel tanto o quel poco che serve al mestiere? (A. Gnoli)