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- 9791257830106 Prince Valiant. Vol. 29
- 9791222332307 Archeologia delle scienze umane
- 9791220061216 La tessitrice. Tragedia in V atti. Ediz. integrale
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- 9788865324462 Costruiamo una diga! Ediz. a colori
- 9788841209165 Workout in palestra
- 9788834431740 Magia pratica
- 9788827605981 La bibbia del fotografo. Tutto ciò che occorre sapere per realizzare scatti. Ediz. a colori
Memorie di Böcklin. Pagine dal diario della moglie Angela Runkel Ferdinand Casaglia G. (Cur.) - Edizioni Museo Ugo Guidi, 2016 -
L'edizione tedesca del 1910 non è stata tradotta in altre lingue, questa è la prima edizione italiana. Costituisce uno dei pochi documenti originali su cui ancora si basa la biografia del grande pittore svizzero. Le parti della biografia, narrate dal punto di vista della moglie del Maestro, Angela, esprimono la forza e la semplicità del racconto orale, filtrate tuttavia dallo sguardo dello storico Ferdinand Runkel che peraltro si è sforzato di mantenerne il carattere. Le lettere degli amici, dei parenti, dei colleghi e degli allievi contribuiscono alla tessitura del racconto, arricchendolo di sfaccettature e di puntuali notizie sulle opere più importanti. I periodi romani e fiorentini sono raccontati con moltissime notizie, aneddoti foto dell'epoca e riproduzioni di acquarelli del figlio Carlo Böcklin. Nel 1892 Böcklin, convalescente dalla grave malattia che lo aveva colpito a Zurigo, soggiornò a Forte dei Marmi e San Terenzo, prima di stabilirsi definitivamente a Fiesole. Dopo un breve soggiorno nella villa Torrossa acquistò la villa Bellagio dove visse fino alla morte.
Otto Vermehren (1861-1917). L'isola dei morti d'aprés Arnold Böcklin. Ediz. illustrata Falconi Bernardo - Scripta, 2017
Resa nota in occasione della mostra Il simbolismo 2011-2012), la grande tela, firrmata dal pittore meclemburghese Otto Vermehren (Güstrow, 1861 - Gehlsdorf, Rostock, 1917), ed eseguita verosimilmente a Firenze nei primi anni del Novecento, per poi essere proposta sul mercato tedesco dalla storica galleria "Pietro Del Vecchio" di Lipsia, riproduce fedelmente la quinta e ultima versione dell'Isola dei morti (Die Toteninsel), icona assoluta del simbolismo europeo, dipinta a Zurigo nel 1886 da Arnold Böcklin (1827-1901), su commissione del Museum der bildenden Künste Leipzig, dov'è tuttora conservata. Appartenuta sino allafine dello scorso decennio a una famiglia tedesca, e oggi collocata in una raccolta privata italiana, l'opera, di alta qualità pittorica, ancora montata nell'originaria cornice a edicola in stile neorinascimentale, bene testimonia le straordinarie capacità di copista di Otto Vermehren.