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Sul cammino del Melibeo. Studi e documenti per Gian Pietro Lucini Ferro Pier Luigi - Mimesis, 2024 - I Sensi Del Testo
Il Melibeo, pastore arcade della prima egloga virgiliana costretto a esulare dal proprio campo perché estraneo ai favori del potere politico, è stato il nom de plume prediletto da Gian Pietro Lucini, intellettuale e poeta del repubblicanesimo intransigente. Anch'egli fu a suo modo esule, perché estraneo e tenacemente ostile al regime sabaudo, alle ingiustizie sociali e alle incoerenze etiche che caratterizzavano il sentire comune nell'Italia a lui contemporanea che, col suo bagaglio di contraddizioni, si apprestava a entrare nella modernità e ad assumere i connotati di una società di massa. Sul cammino del Melibeo è una raccolta di cinque saggi, uno dei quali completamente inedito, accompagnati con materiali rari che ne sono testimonianza, come carteggi e testi luciniani dimenticati, che definiscono alcune tappe importanti dell'esperienza umana e letteraria di Lucini, dalle sue prime prove giovanili alla fase matura della sua produzione.
Un Prometeo male incatenato. Gian Pietro Lucini, le opere, le carte Berisso M. (Cur.) Cavaglieri L. (Cur.) Manfredini M. (Cur.) - Mimesis, 2017 - I Sensi Del Testo
Nel gennaio del 1914, qualche mese prima di morire, Gian Pietro Lucini confessò di avere in sé un "Prometeo male incatenato", cui la sua opera era idealmente dedicata. Mito dell'antiveggenza e dell'assalto al cielo, Prometeo incarna bene, in emblema, la produzione luciniana, caratterizzata dal rovello perpetuo di progetti concepiti, modificati, abortiti, ma anche felicemente e pienamente realizzati. Presentate in diverse occasioni, a Genova, tra il 2015 e il 2016, nell'ambito del progetto di ricerca "Per una nuova lettura dell'opera di Gian Pietro Lucini", le indagini raccolte in questo volume muovono da un confronto serrato con l'opera e le carte d'archivio dello scrittore lariano, per approdare alla definizione di nuove e coerenti piste di ricerca. Dai saggi di Marco Berisso, Livia Cavaglieri, Lia Raffaella Cresci, Fausto Curi, Pier Luigi Ferro, Manuela Manfredini, Francesco Muzzioli, Gian Luca Picconi, Francesco Sberla-ti, Erminio Risso, Fabio Romanini e Franco Vazzoler emerge uno scrittore dal profilo complesso e multiforme, inquieto e fremente, ma anche razionale e analitico, che ha saputo oltrepassare la consuetudine.
Oltre la consuetudine. Studi su Gian Pietro Lucini Manfredini Manuela - Società Editrice Fiorentina, 2014 - Studi
"È un poeta minimo ed oscurato dalle effemeridi effervescenti, reclamate e poco stabili d'Italia nostra e modernissima; un poeta orgoglioso, certo non intonato al coro delle voci rigovernate, ingentilite e direttrici, mal notato per indisciplinatezza anche sui registri delle regie questure del regno, che torna a rappresentarsi anomalo e deciso a rimanerlo. Egli vi assicura che difficilmente potrà rimettersi nel gregge; anzi è più deliberato a combatterlo sopra qualunque prateria lo veda a brucare, [...] perché si pregia di aver 'oltrepassato la consuetudine'". Oltrepassare, sorpassare, andare "oltre la consuetudine": questo il programma poetico che Gian Pietro Lucini lancia dalle pagine del "Verso Libero" contro tutte le Accademie e contro il principio di autorità "delle leggi, delli altari, delle caserme, delle grammatiche, della prosodia"; un programma che, come testimoniano i saggi raccolti in questo volume, trova applicazione nelle sue opere su diversi piani (metrico, linguistico, tematico). Alieno dalla "tabula rasa" dei valori del passato, propugnata dal Futurismo e dal suo cantore Marinetti, Lucini procede lungo le vie dell'estenuazione interna dei generi e degli istituti letterari, dello straniamento e del paradosso, per denunciare l'assunzione acritica delle idee dominanti e per proporre una visione decentrata, emarginata ma libera e violentemente critica.