Libri di Simone Facchinetti
Bibliografia di Simone Facchinetti: tutti i libri in vendita online con argomento Piccoli Gianriccardo
Gianriccardo Piccoli. Moroni in nero Facchinetti Simone - Lubrina Bramani Editore, 2019 - Arte Moderna E Contemporanea
Molti artisti Pop italiani hanno attinto al repertorio dei modelli antichi, penso in particolare a Tano Festa e alle sue gioiose interpretazioni di Michelangelo. In Piccoli non c'è niente di divertente, al contrario si respira un'aria tetra, da Controriforma, forse suggestionata dall'uso esclusivo del colore nero. Solo nel Ritratto di Pace Rivola Spini si percepisce un'ombra di rosso. Da qualche tempo Piccoli è sedotto dal nero e dalle sue sfumature. I meandri di questo colore lo soggiogano nel profondo. (S. Facchinetti) Da una posizione di rispetto e d'interesse per il passato, il pittore si pone in relazione con esso da un punto di osservazione contemporaneo: la nobiltà del nero, di cui Moroni è stato artista prodigioso, diviene per Piccoli, che padroneggia la trasparenza con effetti raffinati ottenuti attraverso l'uso di garze che filtrano l'apparenza, il simulacro della ritrattistica moroniana. Piccoli sposa l'intimità e la sobrietà della poetica di Moroni con la decantazione di una memoria del nero profonda, sensibile e ricca di vibrazioni. (M.C. Rodeschini)
Gianriccardo Piccoli. Ediz. illustrata Facchinetti Simone - Mondadori Electa, 2011 - Arte. Grandi Monografie
Una monografia dedicata al pittore lombardo Gianriccardo Piccoli (1941), capace di ripercorrerne l'intero percorso biografico: dalle iniziali prove informali dei primi anni sessanta, fino ai più recenti lavori esposti a Villa Panza di Biumo. Un'esperienza solo apparentemente divisa tra astrazione e naturalismo, in realtà capace di far convivere i due estremi in una parabola sempre tesa alla ricerca espressiva. Una vicenda vissuta tra Milano, Bergamo e Basilea, in gran parte raccontata direttamente dalla voce dell'artista. Adieu, opera del 2000, un rudimentale attaccapanni costruito con una porta di recupero, suscitò l'interesse del filologo Dante Isella, sincero estimatore di Gianriccardo Piccoli; dal loro rapporto si consolidò un parallelo col mondo letterario che divenne una delle più marcate peculiarità nel lavoro artistico di Piccoli.