Libri di Valentina Farinaccio
Bibliografia di Valentina Farinaccio: tutti i libri in vendita online con argomento S
Quel giorno. Racconti dell'attimo che ha cambiato tutto Farinaccio Valentina - Utet, 2019 - Utet
Una sera di marzo a Princeton, un fotografo insistente, un ultimo scatto prima di andare - e la foto di Albert Einstein che fa la linguaccia diventa un'icona del Novecento, a ricordare a tutti che si può essere geni senza perdere l'impertinenza. Un freddo giorno islandese, una stretta di mano tra due uomini in paltò davanti al mondo intero - Ronald Reagan e Michail Gorbacëv avevano messo la parola fine alla Guerra fredda. Una festa parrocchiale, una chitarra da 15 sterline e quel momento di coraggio che permette a John di presentarsi a Paul - se non ci fosse stato quell'attimo, yesterday sarebbe rimasto un giorno come un altro. La storia di tutti, e anche la Storia con la S maiuscola, spesso gira intorno a un istante, un incontro, un giorno preciso. Come sfogliando un album di Polaroid, Valentina Farinaccio ci racconta le storie di quei giorni speciali: da Marilyn Monroe a Greta Thunberg, da Battisti e Mogol a Steve Jobs, da Raymond Carver a Massimo Troisi, ritroviamo in ogni racconto la magia e l'emozione di quando tutto è cambiato e nessuno lo sapeva ancora, di quegli attimi straordinari che appartenevano a un giorno qualunque. Quel giorno.
Yesterday. Storia di una canzone Angeletti Emanuele Farinaccio Valentina - Arcana, 2015
Mezzo secolo di "Yesterday", e stiamo ancora qui a cantarla, e raccontarla. È l'agosto del 1965 quando i Beatles pubblicano "Help!", loro quinto album. "Yesterday" è sul fondo, defilata, penultima traccia del lato B, eppure ha un destino da primadonna, davanti a sé. La canzone che Paul McCartney racconta di aver sognato, e che come titolo provvisorio aveva "Scrambled Eggs", "uova strapazzate", diventa, e resta, la canzone di tutti. Forse la più celebre fra quelle dei Beatles, di certo una delle più cantate, suonate e scimmiottate nella storia della musica. Ed ecco allora che Emanuele Angeletti, professione Paul McCartney, e Valentina Farinaccio, giornalista e beatlesiana di ferro, mettono nero su bianco la risposta alla domanda che tutti si fanno, inconsciamente, da cinquantanni: perché proprio "Yesterday"? Se c'era una volta "Yesterday", dunque, qui si afferma che c'è ancora: nota per nota, parola per parola, aneddoto per aneddoto. Perché quella canzone ha dentro la storia dei Beatles, è vero, di un'epoca, certo, ma anche di ognuno di noi, e di tutti quelli che hanno cantato almeno una volta, nella vita, e prima o poi canteranno: "oh I believe in yesterday".