Libri di Francesco Frangi
Bibliografia di Francesco Frangi: tutti i libri in vendita online con argomento Ceruti Giacomo
Prossime uscite di Francesco Frangi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9782889759446 Il mastro costruttore Lego®. Ediz. a colori
Ceruti D'adda Roberta Morandotti Alessandro Frangi Francesco - Giunti Editore, 2023 - Dossier D'art
Giacomo Ceruti, detto il Pitocchetto (Milano 1698-1768) sarà uno dei protagonisti del 2023 nell'ambito delle celebrazioni di Brescia-Bergamo capitali italiane della Cultura. Arriva a Brescia da Milano ventitreenne, e lavora per la nobiltà locale con ritratti e pale d'altare per più di un decennio; in seguito si trasferirà a Padova e poi definitivamente a Milano. Soprattutto, è a Brescia che mette a punto un genere suo proprio, se vogliamo, una variante delle scene di strada che concentra l'attenzione sui poveri. Si dedica a dipinti, anche di grande formato, in cui restituisce alla figura del mendicante una dignità che lo distingue dalla legione da tutti quei pittori che vedevano in quei soggetti solo spunti grotteschi e canzonatori. Al contrario, con Ceruti - detto il Pitocchetto per questa sua "vocazione" pauperista -si assiste a un primo tentativo di pittura "sociale". Una grande mostra, a Brescia (e dall'estate, a Los Angeles), ne ripercorre in questi mesi la carriera.
Giacomo Ceruti 1698-1767. Popolo e nobiltà alla vigilia dell'età dei Lumi. Ediz. illustrata Frangi Francesco Morandotti Alessandro - Skira, 2013 - Arte Antica
Artista di spicco del Settecento italiano, Giacomo Ceruti detto "il Pitocchetto" è un importante protagonista della "pittura della realtà" lombarda, riscoperto a partire dagli anni venti del Novecento per merito degli studi di Roberto Longhi, Giuseppe Delogu, Giovanni Testori e Mina Gregori. Questo catalogo, che accompagna l'esposizione milanese, ripercorre la carriera artistica di Ceruti, a partire dagli anni bresciani, spesi sul binario di una ricerca realista, fino agli anni veneti e milanesi, quando il suo linguaggio diventa internazionale, e i pitocchi lasciano spazio ai ritratti nobiliari e alle teste di fantasia. Attraverso ventiquattro opere provenienti da prestigiose collezioni private oltre che dal patrimonio della galleria (alcune delle quali completamente sconosciute al pubblico e riscoperte in occasione della mostra), si vuole indagare questa dicotomia dell'opera di Ceruti, dove la realtà declinata nei suoi aspetti più poveri, fatta di storpi e mendicanti, stracci e polvere, si contrappone a un'eleganza di gusto internazionale, nella quale trionfano velluti e marsine.