Libri di Fu
Bibliografia di Fu: tutti i libri in vendita online con argomento Furlan Ado
Ado Furlan a Spilimbergo, le sculture ultime. Ediz. illustrata Furlan C. (Cur.) - Forum Edizioni, 2025 - Varia
Originario di Pordenone, nel 1965 l'artista si trasferì con la famiglia a Spilimbergo, in un'ala del castello oggi sede della fondazione a lui intitolata. Qui conobbe una nuova stagione creativa nel corso della quale impostò una serie di nudi femminili rimasti incompiuti a causa della morte che lo colse nel giugno del 1971. Queste sculture, fuse in bronzo per iniziativa degli eredi e in particolare del figlio Italo, sono presentate per la prima volta nel loro insieme in una mostra in Friuli.
Corrispondenze a Nord-Est. Lettere di artisti a Ado Furlan 1930-1956 Furlan C. (Cur.) - Forum Edizioni, 2008
Il volume raccoglie centocinquanta missive indirizzate allo scultore pordenonese Ado Furlan tra il 1930 e il 1956 da una trentina di amici, pittori, scultori e incisori, appartenenti per nascita e formazione al cosiddetto Nord-Est. Disposte in ordine cronologico, esse permettono di seguire le vicende dell'artista dagli anni dell'Accademia all'immediato dopoguerra, allorché diventerà uno dei principali promotori della vita artistica e culturale della sua città natale. All'interno dell'epistolario si distinguono le lettere del pittore udinese Emilio Caucigh, dello scultore veneziano Antonio Carestiato e del pittore e fotografo Italo Michieli. Tra i temi che caratterizzano le varie lettere, oltre la volontà di affermazione e il desiderio di vivere e lavorare a Roma, emergono le questioni sindacali e le problematiche legate alle attività espositive degli anni Trenta e Quaranta del Novecento.
Ado Furlan nella scultura italiana del Novecento Fergonzi F. (Cur.) Furlan C. (Cur.) - Forum Edizioni, 2005 -
Il volume, dedicato allo scultore Ado Furlan (1905-1971), è costituito da una trentina di contributi di specialisti di storia dell'arte e di architettura del Novecento e affronta due diversi ordini di problemi, tra loro strettamente correlati. Il primo ha attinenza con la ricostruzione della vita e dell'opera di Furlan che, attivo prevalentemente in Friuli ma legato a importanti artisti e architetti milanesi e romani degli anni Trenta, soggiornò nella capitale nel momento del pieno sviluppo della Scuola romana. Il secondo riguarda la messa a punto degli studi relativi alla scultura italiana del Novecento, con approfondimenti su temi quali la sindacalizzazione delle arti in età fascista, le istituzioni espositive, il dibattito critico sulla scultura e il rapporto tra architettura e decorazione, offrendo un quadro preciso e metodologicamente aggiornato del sistema delle arti in Italia dagli anni trenta agli anni cinquanta del secolo scorso.