Libri di Fu
Bibliografia di Fu: tutti i libri in vendita online con argomento Ovidio Nasone Publio
Dopo Ovidio. Aspetti dell'evoluzione del sistema letterario nella Roma imperiale (e oltre) Battistella C. (Cur.) Fucecchi M. (Cur.) - Mimesis, 2020 - Eterotopie
L'opera di Ovidio ha condizionato in misura notevole l'evoluzione dei generi letterari a partire dalla prima età imperiale per arrivare, attraverso il tardoantico, fino al medioevo e oltre. Per quanto la memoria ovidiana eserciti spesso un'influenza diretta, la sua è anche un'azione indiretta, sotterranea, che, tuttavia, non per questo va sottovalutata. I saggi qui raccolti si propongono di indagare, secondo approcci e metodi diversi, il modo in cui l'opera di Ovidio riesce fin da subito a sollecitare le energie produttive del sistema letterario e a "riplasmare" il canone. La spinta all'innovazione che l'autore augusteo imprime alla letteratura successiva è paragonabile a un'irradiazione, che interessa sia la produzione in versi sia quella in prosa: essa finirà per lasciare tracce indelebili nella costruzione del sistema letterario a partire dal I secolo d.C., investendo, tra continuità e rottura, aspetti quali il confine tra generi letterari e la presenza e funzione del mito.
Publio Ovidio Nasone Ars amatoria Fumagalli Pio Mario - Youcanprint, 2022 - Critica Letteraria / Antica E Classica
L'"Ars amatoria" è divisa in tre parti, due dedicate agli uomini, l'ultima, non a caso la più lunga, alle donne. Calatosi nelle vesti di un magister, Ovidio ci conduce nelle Roma augustea e dispensa consigli su luoghi d'incontro, tecniche di approccio, strategie amorose, tattiche per la conquista della persona amata. In un'epoca in cui Augusto tentava una restaurazione dei costumi antichi, quest'opera non poteva che costare l'esilio a Ovidio.
Ero e Leandro in Ovidio e in Museo Fumagalli Pio Mario Giuseppe - Youcanprint, 2021
Il libro è costituito da due parti: la prima tratta dalle Heroides di Ovidio, in cui troviamo la lettera di Leandro ad Ero e quella di Ero a Leandro. I due giovani si scrivono perché sono separati dallo stretto dell'Ellesponto, lui abita ad Abido, lei a Sesto. La seconda parte è costituita da un epillio di Museo (V sec. d.C.), scritto in piena era cristiana. Lo scrittore, al contrario di Ovidio, riporta il lettore all'esordio della relazione tra i due amanti raccontando il loro primo incontro, l'opposizione dei genitori (la giovane era destinata a rimanere vergine e confinata in una torre), il matrimonio segreto, le avventurose nuotate di Leandro ed il drammatico finale. Questo sarà l'archetipo di molte opere, capolavori e narrazioni mediocri, ma non si può dimenticare Romeo e Giulietta di Shakespeare, Tristano di Wagner, Hero and Leander di Marlowe e così via. Dunque rileggere i classici oggi rimane il modo più sicuro per ritrovare un'identità culturale.